A Reggio Emilia il “plogging”: raccogliere i rifiuti di corsa
L’iniziativa organizzata per domenica da Ripuliamoci
Reggio Emilia “Com’è bello fare plogging da Trieste in giù”. Gli appassionati di Raffaella Carrà avranno già trovato il riferimento a “Tanti auguri”, uno dei successi più celebri della compianta cantante italiana. Resta aperta una questione non indifferente: cos’è il plogging?
I volontari di Reggio Emilia Ripuliamoci ne daranno un assaggio domenica alle 9 partendo da tre luoghi della città del Tricolore: il parcheggio del Conad Le Querce, il parcheggio di fronte al tribunale e il parcheggio dell’ex Polveriera. I partecipanti potranno avere una dimostrazione pratica del significato disponibile in rete. Plogging è infatti una parola che unisce lo svedese plocka upp (“raccogliere”) e l’inglese running (“correndo”).
Quest’anno è stato lanciato il primo giro d’Italia dedicato alla pratica a metà tra lo sport e l’ecologia. La tappa di Reggio Emilia rappresenta una delle cinquanta in calendario nel corso dell’anno.
I volontari di Reggio Emilia Ripuliamoci l’hanno allestita in collaborazione con l’Asineria. La partenza è fissata da tre punti diversi. L’arrivo è invece unico.
I partecipanti convoglieranno verso piazza della Vittoria, in cui sono attesi da un ristoro offerto dal Conad Le Querce. Ogni partecipante riceverà una bandana per ricordarsi dell’iniziativa in favore dell’ambiente e del proprio benessere fisico.
I volontari si muoveranno con guanti e pinza per raccogliere i rifiuti in maggiore sicurezza. L’iscrizione è gratuita e si può effettuare sul sito internet del gruppo guidato dal coordinatore generale Stefano Ferrari (www.ripuliamoci.net).
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