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Le band del Campovolo 2022, alla Rcf Arena anche Capitan Fede e i fedelissimi del Liga


04 giugno 2022


C’è sempre. E non poteva ovviamente mancare questa sera. Con Il Gruppo e con La Banda. Anche perché può essere considerato una sorta di alter ego del Liga, da sempre al suo fianco nelle principali avventure musicali del rocker di Correggio, successo dopo successo.

Federico “Fede” Poggipollini, per tutti Capitan Fede, il chitarrista e cantautore bolognese da anni in pianta stabile nella discografia di Luciano Ligabue. Una presenza fissa. E un idolo a suo volta per i fans, che ne adorano la carica e lo stile.

Album e live, concerto dopo concerto, canzone dopo canzone e arrangiamento dopo arraggiamento a partire dal 1994, quando insieme al Liga registra gli album “Tributo ad Augusto” e, l’anno successivo, “Buon compleanno Elvis”: più di un milione di copie, 10 dischi di platino, nella hit-parade per 70 settimane, dopo aver esordito al primo posto.

È l’inizio di una ascesa senza limiti e di una collaborazione costante, che vede Capitan Fede al fianco del Liga anche negli anni successivi: “Su e giù da un palco” nel 1997: RadioFreccia, ovvero la colonna sonora dell’omonimo film nel 1998. E poi: Miss Mondo '99, Fuori come va? (2002) e Giro d'Italia (2003). E ancora: Nome e cognome (2005), Sette notti in Arena (2009), Arrivederci mostro! (2010). E infine: Campovolo 2.011 (2011), Mondovisione (2013), Giro del Mondo (2015), Made in Italy (2016), Start (2019) e 7 (2020).

Assieme a Poggipollini, a formare Il Gruppo, gli altri mitici chitarristi reggiani Max Cottafavi, Nicolò Bossini, con il livornese Luciano Luisi alle tastiere, l’altro bolognese Ivano “Tuono” Zanotti alle batterie e Davide Pezzin al basso, che nonostante abbia suonato per tanti big della musica italiana ama definirsi un “bassista per caso”, ma che in realtà conosce il Campovolo sin dal 2005, quando con l’allora gruppo di supporto L’Aura suonò davanti a un bagno di folla.

Poggipollini e Luisi fanno parte anche di La Banda, uno degli altri due gruppi che stasera suoneranno insieme a Luciano Ligabue. Gli altri componenti sono il mitico Mel Previte (chitarra), il grande Antonio Rigo Righetti (basso) e il casalgrandese Robby Pellati, cheil Liga non ha esitato a definire «un irruento, una forza della natura, uno che solo con il rullante può tirarti giù il soffitto».

Le band del cuore. Come nel cuore dei reggiani e di Luciano Ligabue ci sono anche i ClanDestino, la band del grande successo degli esordi, con componenti che non si sono mai persi di vista, fino alla recente reunion in memoria del compianto Luciano Ghezzi, portando alla luce nel maggio scorso un nuovo album intitolato “L’Essenza”: Max Cottafavi, Giò Marani, Gianfranco Fornaciari, Mirco Consolini e Gigi Cavalli Cocchi, il batterista che ha partecipato ai primi quattro dischi de Liga e anche ai precedenti Campovolo, collezionando nel suo curriculum oltre 300 concerti.

Oltre ad essere musicista, Gigi Cavalli Cocchi è anche disegnatore e grafico. E sono sue anche le copertine dei primi quattro album del Liga: Ligabue (1990); Lambrusco coltelli rose & pop corn (1991); Sopravvissuti e sopravviventi (1993); A che ora è la fine del mondo? (1994). Un segno, quello di Gigi Cavalli Cocchi grafico, davvero prezioso.

Tre band quindi, e che band, pronte a scatenarsi e a dare tutta la loro energia per un concerto, quello di stasera, atteso due anni. Ora non resta che salire sul maestoso palco della Rcf Arena da inaugurare e festeggiare nel migliore dei modi. l

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