Boretto, liberata la Stradivari
Per il rientro si attende che il livello del Po cresca
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Boretto Tutto è bene quel che finisce bene. Rimasta arenata in mezzo al Po sabato pomeriggio, la motonave Stradivari è stata “liberata” e presto potrà fare ritorno al porto di Boretto. La disavventura occorsa alla motonave condotta dal capitano Giuliano Landini era avvenuta sabato, quando a bordo si trovavano diverse decine di persone che avevano pranzato a bordo, nell’ambito dell’iniziativa “Ingorda”.
A causa del fondale troppo basso, a circa un chilometro a valle del pontile di Mezzani (Parma), dove si trovava da qualche giorno per lo svolgimento del Festival della Food Valley Bike, la Stradivari si è arenata. Anche gli sforzi del “mozzo” Jacek Wozniak, sceso in acqua per provare a spingere la motonave fuori dalla secca, non sono stati sufficienti. Non potendo più procedere, i passeggeri sono stati portati a terra sull’imbarcazione Anguilla, che con l’ausilio di qualche scialuppa ha “salvato” i partecipanti con cinque-sei giri in tutto. L’Anguilla è stata determinante anche per disincagliare la motonave: il capitano Paolo Antonini, presidente degli Amici del Po di Casalmaggiore, ha “spinto” l’Anguilla contro la poppa della Stradivari che, a sua volta, grazie al contributo delle eliche, è riuscita a spostarsi dalla sabbia e a tornare alla navigazione. Un’operazione alla quale hanno assistito diversi spettatori, che hanno applaudito.
Ora la Stradivari si trova ormeggiata al porto turistico di Mezzani. «Attendiamo almeno 40-50 centimetri di aumento del fiume Po – spiega il capitano Landini – per poter tornare al porto turistico di Boretto. Speriamo in qualche pioggia in Piemonte o in alta Lombardia».
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