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Il prefetto di Reggio Emilia plaude: «Andato tutto per il meglio»

Gabriele Farina
Il prefetto di Reggio Emilia plaude: «Andato tutto per il meglio»

Rolli: «Mesi d'intenso lavoro per l’inaugurazione»

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Reggio Emilia «Tutto ha funzionato per il meglio». Ne è certa Iolanda Rolli, prefetto di Reggio Emilia.
Rolli ha conferito giovedì mattina a Luciano Ligabue l’onorificenza di ufficiale dell’Ordine al merito della Repubblica. Il Liga ha accolto il titolo assegnatogli dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella per la Festa della Repubblica con un entusiastico «Tanta roba».

Il commento del prefetto sul “maxi concerto” parte dal lavoro dietro le quinte. Lo spazio dietro il palcoscenico riguarda artisti che non cantano né suonano, ma pattugliano e garantiscono la sicurezza nel quotidiano.
«Affinché un evento della portata del concerto di Ligabue “30 anni in un nuovo giorno”, che ha coinvolto circa 100 mila spettatori si svolgesse senza problemi e nella massima regolarità è stato necessario l’apporto di tante amministrazioni diverse – sottolinea Rolli –, che ringrazio personalmente perché, dopo mesi di lavoro, possiamo dire che tutto ha funzionato per il meglio».

La Questura ospita da oltre un mese tavoli sull’ordine pubblico o security. La Prefettura ha coordinato le attività in preparazione del concerto, convocando il comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. Al tavolo il presidente della Provincia Giorgio Zanni, il sindaco di Reggio Emilia Luca Vecchi e i vertici delle forze dell’ordine. Hanno partecipato anche società e associazioni interessate all’evento o stakeholder, fornendo contributi specifici in base alle rispettive specificità.

Non è tutto. I vigili del fuoco, il personale sanitario dell’Ausl di Reggio Emilia, la Protezione Civile e la Croce Rossa hanno curato in sinergia con gli organizzatori gli incontri relativi all’incolumità delle persone. 
Tra le possibilità emergenza da affrontare, malori legati al caldo, all’attesa e all’elevata concentrazione di persone nello spazio per la festa del Liga.

La gestione dei flussi degli spettatori (in arrivo e in partenza) ha visto l’intervento di altre forze. Nello specifico, sono entrati in campo i compartimenti regionali della Polizia stradale e della Polizia ferroviaria, dell’Anas e della Rete ferroviaria italiana, di Trenitalia, di Autostrade per l’Italia e di Autobrennero, dell’agenzia per la Mobilità e dell’azienda Seta.

Inoltre, gli aspetti sul sorvolo dell’area sono stati gestiti in una squadra che include l’Ente nazionale per l’aviazione civile (Enac) e l’aeroporto di Reggio Emilia. Infine, la commissione tecnica territoriale costituita in Prefettura ha assunto le decisioni relative ai fuochi di artificio. Persino i giochi pirotecnici che hanno accompagnato le note a formazione unita di “Urlando contro il cielo” sono stati infatti curati nel dettaglio per evitare incidenti con l’elicottero che sorvegliava l’area e altri problemi di sorta.

«Sappiamo che, di per sé, i concerti di Ligabue, coinvolgendo centinaia di migliaia di persone, richiedono un’attenta pianificazione – aggiunge il prefetto –. Stavolta però il compito è stato ancora più complesso perché, contestualmente, abbiamo dovuto lavorare anche all’apertura dell’Arena, una grande struttura che negli anni permetterà a Reggio Emilia di ospitare sempre più eventi di questo genere e di diventare quindi una meta attrattiva per il pubblico dei grandi concerti a livello nazionale e internazionale».

La previsione è ben più di un auspicio. In sede di conferenza stampa, il manager del Liga Claudio Maioli ha fatto intendere che “il meglio deve ancora venire” e già dall’anno prossimo ci saranno eventi che non faranno rimpiangere il concerto di sabato. Un toccasana per i fan della musica, un ulteriore impegno per i tutori della legge.

Il tavolo tecnico di oggi in Questura rappresenta quindi una tappa di un percorso più ampio che coinvolge sia istituzioni pubbliche sia soggetti privati.

«Il mio plauso va anche alla commissione provinciale di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo, presieduta dal viceprefetto vicario, Salvatore Angieri – conclude il prefetto –, che, dopo mesi di intenso lavoro, ha accertato le condizioni di agibilità della struttura e ne ha consentito la tempestiva apertura». 
 
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