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Reggio Emilia, Canali si scopre patria della birra

Alessandro Cagossi
Reggio Emilia, Canali si scopre patria della birra

Arrivate oltre tremila persone da tutto il mondo per l’Arrogant sour festival 

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Reggio Emilia Lo scorso weekend a Villa Canali si è tenuto l’Arrogant sour festival, la rassegna mondiale delle birre artigianali acide, per lo più realizzate grazie alla fermentazione spontanea dei lieviti: nel mosto che si ottiene dalla cottura, risultato da vari stili, ricette e ingredienti, avviene l’inoculazione dei batteri naturalmente presenti nell’aria che danno origine alla fermentazione. In tutto circa 3mila persone provenienti da tutta Italia, Europa e Oregon (Stati Uniti) hanno deciso di assaporare un centinaio birre acide che a rotazione si sono alternate nelle spine approntate dagli organizzatori. 

Questo prodotto brassicolo di nicchia, originario del Belgio, a Reggio Emilia ha trovato la sua capitale adottiva grazie alla visione lungimirante di Alessandro Belli, manager dell’Arrogant Pub e pioniere della cultura della birra di qualità nel reggiano, che da anni organizzata il festival. Quest’anno è stato ospitato negli scenari pastorali dell’Azienda agricola Villa Canali. Un successo che ha già trovato riscontro a livello internazionale: l’ultima edizione, quella del 2019 prima della pandemia, fu riproposta anche a Bristol (Regno Unito), mentre in futuro il festival dovrebbe essere organizzato anche in Cina (Pechino e Shanghai). L’Arrogant sour festival ha anche colto l’attenzione della stampa specializzata sia italiana che europea. 

La birra acida di alta qualità è generalmente prodotta in quantità limitate da birrifici artigianali. Grossomodo, seppur con le dovute differenze e le cautele del caso, il suo gusto non si discosta tanto dall’acidità, dall’asprezza e dal gusto fruttato tipico del lambrusco reggiano secco, e dei vini bianchi tipici del territorio, spumantizzati da uve spergola, malvasia secco, pinot bianco o trebbiano. Tanti gli stili che gli appassionati hanno potuto degustare al festival: lambic (invecchiato in botte, ha un sentore di legno e sviluppa un aroma complesso), gueuze (un blend di più lambic di diverse annate rifermentate in bottiglia), gose (tipicamente sapida, dopo l’aggiunta di sale), berliner (utilizza batteri lattici e sviluppa acidità dal sapore citrico), oud bruin (sviluppa un acetico dolce), fruit beer (un lambic con l’aggiunta di ciliegie acidule, lamponi, albicocche, uva, mosto d’uva e molti altri frutti, anche esotici). In alcune birre è volutamente marcato il sentore brettato di muffa che ben si associa con gli altri sapori. In questo scenario, oltre alla tradizione, è la sperimentazione a farla inevitabilmente da padrone che gli amanti del genere hanno potuto apprezzare all’Arrogant sour festival. 

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