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Reggio Emilia, stretta in via Roma: sanzionati 11 locali, 7 denunce

G.F.
Reggio Emilia, stretta in via Roma: sanzionati 11 locali, 7 denunce

Trecento identificati, cinque allontanamenti. Il totale delle multe è di trentamila euro

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Reggio Emilia Sette persone denunciate, trecento identificate, cinque ordini di allontanamento, 11 locali sanzionati su 15 controllati. Sanzioni per un totale di trentamila euro. Porta a casa risultati la “stretta” su via Roma e dintorni adottata dalle forze dell’ordine dopo le segnalazioni di numerosi residenti ed esercenti.

I controlli sono stati disposti a partire dallo scorso 2 maggio in via Roma e in luoghi poco distanti quali via Secchi, via Filippo Re e via Nobili. Da quel lunedì la questura di Reggio Emilia ha predisposto con un’ordinanza 33 servizi di ordine di sicurezza pubblica. Ciascun servizio ha consentito in media nove identificazioni. In totale le persone identificate sono state trecento. Le operazioni delle forze dell’ordine hanno incontrato il favore di titolari delle attività e di cittadini.

Qualcuno ha però resistito all’azione dei tutori della legge. Tra le sette denunce si registrano casi di minacce e resistenza a pubblico ufficiale oltre a un problema più volte segnalato da chi vive e lavora nell’area interessata dai controlli: l’ubriachezza molesta.
Il tema dell’alcol è stato affrontato (assieme ad altri) nella riunione del comitato provinciale Ordine e sicurezza pubblica dello scorso 27 aprile in prefettura.

Due giorni dopo, il questore Giuseppe Ferrari ha convocato in questura il tavolo tecnico che ha predisposto i servizi. Alle attività hanno preso parte agenti della polizia di Stato, equipaggi del reparto Prevenzione Crimine Emilia Romagna Occidentale e carabinieri, tra cui appartenenti ai nuclei Antisofisticazione e sanità(Nas) e Ispettorato del lavoro (Nil).

Inoltre, hanno partecipato rappresentanti della Guardia di finanza, agenti della polizia Locale e operatori dell’Ausl di Reggio Emilia. Nelle denunce sono annoverate violazioni relative ai diritti nel mondo del lavoro.

Le forze dell’ordine hanno controllato 15 esercizi. Undici (pari al 73,3 percento) sono stati sanzionati con diverse contestazioni, tra cui carenza igienica nella conservazione degli alimenti, vendita di alimenti e bevande scadute e mancata comunicazione dell’occupazione di un’area privata. Le forze dell’ordine hanno sequestrato in totale sessanta chili di generi alimentari.

Quattro attività sono state sottoposte ad accertamenti per la segnalazione di risse o disordini. Il riferimento è l’articolo 100 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza (Tulps). «Oltre i casi indicati dalla legge, il questore può sospendere la licenza di un esercizio, anche di vicinato, nel quale siano avvenuti tumulti o gravi disordini – si legge nella norma – o che sia abituale ritrovo di persone pregiudicate o pericolose o che, comunque, costituisca un pericolo per l'ordine pubblico, per la moralità pubblica e il buon costume o per la sicurezza dei cittadini. Qualora si ripetano i fatti che hanno determinata la sospensione, la licenza può essere revocata».

Un esempio di applicazione è la chiusura per undici giorni del bar Caribe, decisa dal questore il 12 aprile. Come sottolineato dalla questura, l’operazione ha determinato «effetti benefici sulla intera zona impedendo che questo risultasse ancora luogo di aggregazione di persone con precedenti di polizia, dedite al consumo di alcol sino alle ore notturne».

Ringraziano le forze dell’ordine i residenti e gli esercenti tra le vie Roma, Spallanzani, Secchi e Filippo Re. I controlli proseguiranno nei prossimi giorni.
 
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