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Referendum, domenica si vota. A Reggio Emilia 120mila alle urne

G.F.
Referendum, domenica si vota. A Reggio Emilia 120mila alle urne

Guida ai cinque quesiti sulla riforma della Giustizia. Dalla legge Severino alle firme preventive

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Reggio Emilia Sedici ore, cinque quesiti, un’alternativa per ognuno: sì o no. Dopodomani 120.015 reggiani (61.928 donne e 58.087 uomini) sono chiamati alle urne per il referendum sulla Giustizia.

Si possono recare dalle 7 alle 23 in 54 sedi, suddivise in 160 sezioni. Basta essere maggiorenni e avere la carta d’identità con la tessera elettorale per esprimere le cinque preferenze per gli altrettanti quesiti.
Per essere il referendum valido, deve votare almeno il cinquanta percento più uno di tutti gli elettori italiani (51.533.195 da dati della Camera). Se voteranno meno di 25.766.598 italiani il referendum sarà nullo.
In caso contrario, ogni quesito farà storia a sé in base all’esito. È possibile esprimere la propria scelta in ogni quesito in modo indipendente rispetto agli altri. Scopriamo meglio quali sono i punti su cui gli italiani sono chiamati a esprimersi.

Legge Severino
Il decreto legislativo 235/2012 o legge Severino vieta l’accesso alle cariche politiche alle persone condannate in via definitiva per delitti non colposi ritenuti gravi, tra cui mafia, terrorismo, corruzione e concussione. Il quesito nella scheda rossa chiede se si vuole abolire la legge o meno.

Misure cautelari
Il quesito nella scheda arancione propone di limitare i casi in cui si possono adottare misure cautelari per rischio di reiterazione di alcuni reati, tra cui il finanziamento illecito ai partiti. Chi vota no, è per il mantenimento dello status quo.

Carriere separate
Un pubblico ministero può diventare giudice? E viceversa? Per la normativa italiana attuale è possibile. Il quesito nella scheda gialla chiede invece di separare le carriere e dover scegliere alla base il percorso da seguire.

Membri laici
Gli avvocati e i professori possono valutare i magistrati? è il nucleo del quesito nella scheda gialla. Se passa il sì, i “membri laici” possono partecipare a tutte le votazioni, incluse quelle oggi prerogativa del Consiglio superiore della magistratura (Csm).

Firme preventive
I magistrati devono avere firme a proprio sostegno per essere eletti nel Csm? Allo stato attuale sì e ne servono tra 25 e 50. Il quesito nella scheda verde propone di far concorrere all’interno del Consiglio superiore della magistratura senza aver il supporto preventivo dei colleghi.


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