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Corneto festeggia il restauro dell’antico campanile della chiesa

Oggi il taglio del nastro con le autorità, il coro e gli architetti


18 giugno 2022 Adriano Arati


Toano La comunità di Corneto festeggia il restauro del grande campanile della chiesa. Nel pomeriggio di oggi la frazione toanese affacciata sulla vallata del fiume Secchia vivrà un momento importante e molto atteso: il varo del restauro del campanile costruito a fianco della chiesa sede di tante opere sacre in legno della celebre famiglia locale dei Ceccati.

L’appuntamento è dalle 15.30, con i vespri guidati dal vicario generale della diocesi di Reggio Emilia e Guastalla monsignor Alberto Nicelli. Alle 16 sono previsti gli interventi del parroco di Corneto don Bertolini, del sindaco di Toano Vincenzo Volpi, del primo cittadino di Villa Minozzo e consigliere provinciale Elio Ivo Sassi in rappresentanza della Provincia e del capo di gabinetto della presidenza regionale Giammaria Manghi a nome della Regione Emilia-Romagna. Saranno presenti gli amministratori pubblici dei Comuni circostanti e l’architetto Angelo Dallasta della Curia reggiana. A seguire i curatori del restauro, gli architetti Mauro Pifferi e Gianni Gazzotti, presenteranno i dettagli dell’intervento di riqualificazione. A chiudere, un rinfresco. Le varie fasi della cerimonia verranno accompagnate dagli interventi vocali del coro Bismantova. 

In questo momento, nei locali del centro culturale “I Cecati” a fianco della chiesa ospitano una mostra di un grande maestro contemporaneo del legno, Clodomiro Borgonovi di Cavola, e ovviamente le opere saranno visitabili nella giornata di domenica. Il campanile restaurato fa parte dell’attuale assetto della chiesa di San Martino a Corneto da oltre quattrocento anni. L’originario luogo di culto risale al dodicesimo secolo e viene distrutto nel 1515. Nel 1620 viene edificata la nuova chiesa in arenaria, consacrata a San Martino e costruita sotto la supervisione di Giacomo Ceccati, appartenente alla grande famiglia di artisti del legno originaria di Stiano (un borgo a poca distanza da Corneto).

In questo progetto è prevista la torre campanaria, la cui ideazione viene attribuita direttamente al nome più celebre della dinasta, Antonio Ceccati; viene costruita nel diciassettesimo secolo poi e sottoposta poi a diversi ampliamenti e modifiche, così come il corpo principale dell’edificio, nel corso degli anni. L’ultimo allargamento della chiesa risale al 1924, quando la struttura viene allungata di cinque metri. Negli ultimi decenni, la chiesa e la canonica, oltre a diventare casa del centro culturale “I Ceccati”, si sono trasformate in un riferimento per gli artigiani del presepe, con tanti appassionati a ritrovarsi, spesso sotto la guida di un grande maestro internazionale, Antonio Pigozzi di Gazzano di Villa Minozzo.

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