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«Poteva essere un disastro»: sollievo a Reggio Emilia

Gabriele Farina
«Poteva essere un disastro»: sollievo a Reggio Emilia

In via Piccinni a Pieve quasi tutti i residenti sono tornati nelle loro abitazioni. Il sessantenne rimasto ustionato e intossicato è ancora ricoverato al Santa Maria 

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Reggio Emilia «Poteva essere un disastro: per fortuna siamo quasi tutti rientrati in casa». Il sabato dopo l’incendio ha il sapore della riscoperta al civico 8/1 di via Niccolò Piccinni a Pieve Modolena. Osservare la realtà con una prospettiva rinnovata è una conquista dopo l’incendio divampato dalle 6,20 circa di venerdì dal quarto piano del condominio. I segni sono ancora visibili all’esterno della struttura e soprattutto all’interno dell’appartamento, dichiarato inagibile. 

«Ho visto le foto: sono davvero impressionanti», commentava ieri una residente. Interrogandosi ancora sulla precisa dinamica con cui le fiamme si sono propagate dalla stanza occupata dal sessantenne rimasto ustionato per poi coinvolgere tutto l’appartamento e gli spazi all’esterno.

Dalla settimana prossima sono previsti nuovi sopralluoghi per verificare lo stato del solaio, del tetto e della tenda annerita e danneggiata dalle lingue di fuoco.

Il sessantenne che ha avuto la peggio si trova ricoverato con una prognosi di venti giorni all’ospedale Santa Maria Nuova per ustioni al torace e al volto e intossicazione da fumo. Una volta dimesso, dovrà affrontare la questione sul luogo in cui andare a vivere.

Nel frattempo le utenze di luce, acqua e gas sono state ripristinate in tutti gli appartamenti tranne in quello da cui è partito l’incendio. Le stesse utenze erano state interrotte durante le operazioni di spegnimento dell’incendio da parte delle squadre dei vigili del fuoco di Reggio Emilia. Il personale del 115 reggiano è stato impegnato venerdì mattina per quattro ore (dalle 6,30 alle 10,30), contrastando l’avanzare delle fiamme sia dal basso sia direttamente dal quarto piano. 

Oltre all’ambulanza chiamata per soccorrere il sessantenne, si sono portati sul luogo una pattuglia dei carabinieri di Reggio Emilia e una squadra di agenti della polizia Locale reggiana.

I residenti ringraziano le forze dell’ordine per l’intervento tempestivo. Il primo “grazie” in ordine di tempo va a chi è intervenuto per spegnere le fiamme.

La residente Maria Nives Tincani propone una petizione per raccogliere firme a sostegno dei vigili del fuoco, sollecitando le istituzioni (a livello locale e nazionale) a inviare maggiori risorse per chi è pronto a mettere a rischio la propria vita per salvare quella altrui.
 
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