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cronaca

A Reggio Emilia un volo per gli amici morti

Ieri mattina al Campovolo alcuni amici di Del Giudice e Grossi hanno deciso di ricordarli lanciandosi con il paracadute


20 giugno 2022 Alice Benatti


Reggio Emilia Di nuovo tra nuvole e terra per ricordare i paracadutisti Fabrizio Del Giudice e Gabriele Grossi, le cui vite si sono spezzate sabato al Campovolo mentre inseguivano un record italiano fra i cieli della nostra città: formare una coreografia assieme a una maxi squadra di 32 paracadutisti e due videoman.
Ieri mattina alcuni amici hanno volato per loro proprio lì, in quella stessa area di lancio dove avrebbe dovuto tenersi l’ultimo round della tre giorni di salti no stop organizzata dalla Bfu Drop Zone, la scuola di paracadutismo con sede in via Pinotti, nell’hangar accessibile dal retro di Villa Curta.

Viene da dire che lo hanno fatto “a sorpresa”. Perché di fronte a tragedie simili, un «oggi stiamo a terra» non avrebbe stupito nessuno. Insomma sarebbe stato facilmente compreso il tornado di emozioni di chi si è appena scontrato con la sua paura peggiore, che si è fatalmente concretizzata per due amici: morire nel momento in cui ci si sente più liberi, quasi invincibili. Morire facendo quello che si ama.

Ma la decisione, al contrario, è stata proprio quella di lanciarsi un’altra volta con il paracadute, dedicando a loro la discesa. Del Giudice e Grossi, 54 e 35 anni, il primo torinese ma residente a Milano, l’altro lucchese ma ormai in pianta stabile a Viareggio. Tutti e due istruttori espertissimi con migliaia di lanci alle spalle.
Sabato mattina erano circa le 10,15 quando al Campovolo si è consumato il dramma durante il tentativo di stabilire un record che sarebbe andato all’Areoclub di Pisa. Del Giudice era, tra l’altro, uno degli organizzatori di quella squadra che aveva richiamato a Reggio Emilia alcune centinaia di persone da tutto il nord Italia.

Purtroppo le speranze in volo si sono trasformate in dramma: nella fase finale di atterraggio, le vele dei due paracadutisti si sono avvitate fino a impigliarsi. Erano a una cinquantina di metri dal suolo. Poi l’impatto violento e i tentativi di rianimarli, risultati inutili, alla presenza degli spettatori, tra i quali la fidanzata del 35enne Cecilia Langella.

Le indagini sono affidate alla Scientifica e alla Squadra Mobile, che ora dovranno stabilire i contorni dell’accaduto. Le salme delle due vittime sono state rimosse nel primo pomeriggio di sabato e ieri, come ha comunicato la Bfu Drop Zone per mezzo di un post su Facebook, «l’ultimo saluto ai ragazzi» si è tenuto alla camera ardente della Croce Verde, in via della Croce Verde a Reggio Emilia. Camera ardente che sarà aperta anche oggi per Del Giudice dalle 8 alle 19 e per Grossi dalle 14 alle 19.

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