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Reggiana, Zamparo aspetta Goretti

Il bomber, in vacanza negli Usa lancia un messaggio al nuovo ds. «Ripartire con il contratto in scadenza non sarebbe il massimo»


20 giugno 2022 Gian Marco Regnani


Reggio Emilia Le metropoli della California e i grandi parchi dell’ovest degli Stati Uniti sono la perfetta cura per dimenticare le cocenti delusioni della stagione da poco conclusa, ma il bomber granata Luca Zamparo anche in vacanza ci tiene a ricordare quanto di positivo è stato fatto nell’ultimo anno e spera di trovare presto una risposta ai suoi dubbi.

«Anche a un mese di distanza non è facile spiegare l’eliminazione dai playoff – sottolinea l’Arciere dagli Usa – Non vuole essere un alibi ma a differenza degli spareggi della Serie B, noi siamo rimasti fermi un mese e una volta scesi in campo mancavano gli stimoli e l’entusiasmo che solo una vittoria può dare, mentre la FeralpiSalò era in grande forma e veniva dal successo con il Pescara. Non siamo neanche stati fortunati a trovare proprio loro sul nostro cammino…».

Una doppia sconfitta che aumenta i rimpianti per non avere vinto il campionato?
«Onestamente penso sia difficile avere dei rimpianti: su 38 partite ne avremo sbagliate tre o quattro e io ci metterei subito la firma per la prossima stagione. È vero che con un errore in meno o un gol in più, come quello che ho sbagliato a Viterbo davanti al portiere, avremmo potuto vincere il campionato, ma è impossibile pensare di non commettere errori».

Dopo settimane di silenzio qualcosa in società si è mosso: Goretti ha preso il posto di Tosi e mister Diana è stato riconfermato…
«Sinceramente non mi aspettavo che Tosi potesse lasciare. Sono invece contento per la conferma del mister: tra noi c’è sempre stata fiducia reciproca, ci siamo aiutati tanto a vicenda e quindi auspicavo potesse rimanere perché è importante dare continuità. Il nuovo direttore non l’ho ancora sentito, ma spero di riuscire a parlare presto con la dirigenza».

In ballo c’è il rinnovo del contratto?
«Il mio contratto scade nel 2023 ma sono reduce da una stagione importante con 18 gol, sono stato il capocannoniere del girone e tra i giocatori più decisivi dell’intera Serie C, quindi vorrei capire quali siano le intenzioni della società nei miei confronti. Visto il rapporto che mi lega alla città e alla maglia granata, non mi dispiacerebbe parlare direttamente con la dirigenza senza passare tramite il procuratore. Iniziare la nuova stagione con il contratto in scadenza non sarebbe l’ideale per me…».

Pensa che alla fine si possa trovare un accordo?
«Se la società crede in un giocatore e vuole dare continuità a un progetto, si trova il modo di raggiungere un accordo. In Serie C la Reggiana per me ha la priorità, però mi aspetto un passo avanti da parte della società».

Qualche squadra ha già bussato alla porta del suo procuratore, magari dalla Serie B?
«Per il momento no. Dalla B non saprei, ma credo che qualche offerta dalla C possa arrivare, magari per puntare a vincere il campionato. Ma, come ho già detto, a Reggio sto bene e do la priorità alla Reggiana».

Come si riparte dopo un campionato quasi perfetto ma chiuso al secondo posto?
«Con l’arrivo del nuovo ds e di nuovi giocatori dal mercato le dinamiche cambieranno, ma ripartiremo da una base solida. Credo comunque che serva grande equilibrio: non concordo con chi ha definito come fallimentare la stagione da poco conclusa. Io ricordo benissimo le critiche personali ricevute a inizio stagione così come lo scetticismo che regnava, invece abbiamo terminato con 86 punti disputando un campionato che potremmo definire devastante. Serve quindi grande equilibrio, sia da parte nostra che da parte dei tifosi, poi vedremo cosa accadrà».

Bisognerà ricostruire anche il rapporto con i tifosi dopo i fischi dello scorso 20 maggio?
«Non credo. Da parte loro mi immagino più entusiasmo rispetto alla scorsa estate perché sanno che c’è la possibilità di fare un buon campionato».

Chiudiamo con un commento su mister Alvini: si aspettava di vederlo approdare in Serie A a poco più di un anno dalla retrocessione con la Reggiana?
«Sinceramente, conoscendo le sue qualità, non sono sorpreso. Una volta ci disse che sarebbe arrivato in Serie A in tre anni e alla fine ne ha impiegati appena due per giungere al traguardo. Sono convinto che tatticamente dimostrerà il suo valore, poi dipenderà molto dal tipo di squadra che gli allestiranno. A Cremona dovranno avere pazienza e sapere aspettare perché una partenza con pochi punti è facilmente pronosticabile. Non sarà facile, ma credo che abbia le qualità giuste per poter dire la sua anche in Serie A».

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