L’ordinanza non piega gli orti di Reggio Emilia: «È giusta, ci organizzeremo»
I coltivatori dei lotti degli orti urbani Spallanzani non si scoraggiano
Reggio Emilia Tatiana dell’orto continuerà a prendersi cura la sera insieme ai suoi bambini. Luigi pure, tanto abita vicino. Donato è pronto al piccolo sacrificio di annaffiare il suo orto di prima mattina, Piera è tranquilla perché la pensione le consente di occuparsi dei suoi ortaggi quando preferisce mentre Robert spiega che è pronto a riorganizzarsi per mantenere in buona salute quel piccolo appezzamento di terra che coltiva da quindici anni. La routine di Angelo invece non cambierà: dispone di un sistema di irrigazione a goccia che parte puntuale, per un’ora, già alle sei.
L’ordinanza che da oggi vieta di annaffiare gli orti dalle 8 alle 21 non sembra turbare i coltivatori dei piccoli lotti nell’area degli orti urbani Spallanzani in via Toscanini, che ritengono la misura giusta, promettendo di impegnarsi a non sprecare acqua mentre continueranno ad occuparsi dei loro ortaggi negli orari consentiti.
Tatiana, che è parecchio più giovane dei compagni di orto intorno a lei, dice che «è meglio annaffiare le piante la sera». E in effetti la regola base è che in estate non bisogna mai irrigare l’orto nelle ore calde della giornata (l’acqua evapora più facilmente). Meglio infatti bagnarlo verso sera o al mattino presto, quando la terra non è troppo calda, per evitare shock termici.
«Posso venire anche alle 21 ma qui chiude alle 20.30, dovranno cambiare gli orari» dice la ragazza, che da febbraio ha cominciato a occuparsi di uno dei lotti.
«L’ho preso per fare vedere ai miei bambini come crescono le piante, dove nascono il pomodoro e le zucchine. Loro sono contenti».
Mentre lei torna a piedi nudi nel terreno, chiediamo al suo vicino, Luigi di Lauro, se è conoscenza dell’ordinanza.
«Per me è una novità – ammette – sono appena tornato dalle vacanze. Abito vicino, quindi non sarà un problema venire dopo le 21 ma per altri che vengono da fuori città invece non so se è lo stesso».
L’uomo spiega di non avere mai avuto difficoltà riguardo l’irrigazione e che quest’anno, a causa delle siccità, ha visto un peggioramento in diverse coltivazioni. «Le melanzane tendono a non crescere – dice, indicandole con il dito – così come i peperoni e i fagiolini, tutti prodotti che hanno bisogno quotidianamente di un’abbondante annaffiatura. Ci sono alcuni prodotti che possono anche saltare qualche giorno d’acqua, ad esempio i pomodori, altri invece, come cetrioli, zucchine e melanzane, soffrono molto la siccità».
Poco distante altri due affittuari dei piccoli appezzamenti di terra di proprietà comunale si stanno occupando dei loro ortaggi.
«Certo che ho saputo dell’ordinanza – ci risponde Donato Vantaggio – si iniziano a stringere i rubinetti ed è anche giusto, serve un sacrificio. Io verrò prima, al mattino presto, e mi impegnerò a non sprecare acqua».
Anche i suoi fagiolini, peperoni e peperoncini, a causa della poca acqua, quest’anno sono più piccoli. «Non ricordo di altre annate così», commenta.
Angelo Acierno dice invece che il suo orto lo vede bello, sano. Con il suo impianto di irrigazione a goccia, che consente di mantenere il terreno sempre umido, risparmiando acqua, la sostenibilità già la abbraccia da quando ha deciso di occuparsi di questo orto. «È il mio primo anno però sono già veterano degli orti, provengo da una famiglia contadina – racconta – vengo qui ogni tre, quattro giorni e stasera sono venuto a piantare un po’ di cose».
Piera Lucariello, che da un anno si prende cura dell’orto di cui si occupava il marito e che dell’ordinanza ha saputo da suo figlio, dice di non avere problemi a venire al circolo prima delle 8 o dopo le 21.
Annaffiatoio alla mano, spiega che lo preferisce alla gomma proprio «per non consumare troppa acqua».
Vicino a lei Robert Shkurti deve fare i conti con delle bietole che stanno morendo. «Le avevo bagnate bene – precisa, ma non è bastato.
«Speriamo che piova, nel frattempo mi sembra giusto risparmiare acqua. Mi adeguerò all’ordinanza e farò gli sforzi che devo per mantenere l’orto in buona salute».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
