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Le artiste di Reggio Ricama protagoniste in Vaticano

Gabriele Farina
Le artiste di Reggio Ricama protagoniste in Vaticano

Hanno posizionato la “Tovaglia del Pescatore” all’interno della basilica di San Pietro, a Roma, sull’altare voluto da papa Francesco nella cappella di San Giuseppe

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Reggio Emilia «Le nostre sorelle ricamatrici di Reggio Emilia stendono teli d’arte». L’apprezzamento giunge direttamente dal Vaticano.

Le sorelle ricamatrici sono le protagoniste dell’iniziativa “ApparecchiaRe la Mensa”. La seconda e la terza maiuscola sono volute. La terza fa riferimento alla Mensa di Dio, l’altare presente nelle chiese cattoliche. La seconda è invece un modo per sottolineare la “reggianità” di un’associazione che reca nel proprio nome due “r” come iniziali: Reggio Ricama.

L’associazione che nel 2020 ha spento le trenta candeline ha consegnato una propria opera per l’altare voluto da Papa Francesco nella cappella di San Giuseppe nella basilica di San Pietro. L’opera è la Tovaglia del Pescatore, con cui sono state raccolte sia iniziative collaterali sia compagni di viaggio nell’avventura in Vaticano.

Varie autrici del tovagliato liturgico sono state accompagnate nella Capitale dal reggiano Giammaria Manghi in veste di rappresentante di Stefano Bonaccini, presidente della Regione. L’Emilia Romagna ha fornito il patrocinio per il progetto.

Il prefetto di Reggio Emilia Iolanda Rolli non ha fatto mancare la propria presenza, insieme a imprenditori della città del Tricolore e della provincia reggiana.

La benedizione del dono, la consegna e la vestizione dell’altare da parte delle stesse ricamatrici sono avvenute lo scorso venerdì pomeriggio alla presenza di numerosi fedeli e pellegrini. Don Fortunato Frezza, nominato cardinale lo scorso 29 maggio dal pontefice, ha ringraziato le autrici nell’omelia.

«Sui nostri altari stendiamo tovaglie per apparecchiare il luogo del corpo e del sangue eucaristici del Signore Gesù – il tributo di don Frezza, divenuto quest’anno camerlengo del Capitolo di San Pietro in Vaticano –. Le nostre sorelle ricamatrici di Reggio Emilia stendono teli d’arte, segreto filo d’amore, perché il corpo fisico di Gesù e il suo corpo sacramentale meritano questi tratti di tenera cura».

Non è l’unica attestazione di stima e riconoscenza con cui sono rientrate nella città del Tricolore le autrici dell’opera insieme al resto della delegazione reggiana.

Sabato scorso la stessa delegazione è stata ricevuta dal cardinale Mauro Gambetti, vicario per la Città del Vaticano e arciprete della basilica.
Gambetti ha espresso a nome di Papa Francesco (al secolo Jorge Mario Bergoglio) un sentimento di gratitudine, sottolineando come gesti come quelli portati in Vaticano dalla città del Tricolore hanno quel «sapore di terra e profumo di cielo tanto cari al cuore di Bergoglio».

«Vogliamo esprimere con questo gesto il nostro grazie al Santo Padre per il suo servizio, coraggioso e lungimirante, a favore di quanti vivono l’esperienza della marginalità sociale», l’eco della coordinatrice dell’iniziativa, Cristina Carbognani.l

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