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Quattro parrocchie confluiscono in una Nasce così a Reggio Emilia Santi Pietro e Giacomo Apostoli

DON ALBERTO MICELLI
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DON ALBERTO MICELLI

La novità entrerà in vigore l’11 luglio. Il vicario generale Nicelli: «Una scelta necessaria»

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Reggio Emilia Quattro parrocchie confluiscono in una. La diocesi di Reggio Emilia e Guastalla prosegue nel solco di accomunare luoghi di culto esistenti. Nasce così una nuova unità parrocchiale nell’area est del centro storico. Si chiama parrocchia dei Santi Pietro e Giacomo Apostoli e avrà sede in via Emilia San Pietro, 29.


Vi faranno parte dall’11 giugno prossimo le attuali parrocchie di Santi Giacomo e Filippo Apostoli, di San Nicolò Vescovo, di Immacolata Concezione e San Francesco d’Assisi, della parrocchia dei Santi Pietro Apostolo e Prospero Vescovo.


Il vicario generale della diocesi, monsignor Alberto Nicelli, ha indirizzato una lettera ai sacerdoti, ai diaconi e ai fedeli delle parrocchie interessate. «I cambiamenti sono sotto gli occhi di tutti – scrive Nicelli –: l’esiguità e l’età media del presbiterio, le trasformazioni sociali e demografiche, nonché le mutate tendenze della popolazione e delle Comunità. Oggi, è più che mai necessario rispondere alle sfide richiamate da Papa Francesco secondo il quale “l’umanità vive in questo tempo una svolta storica” e afferma: “La parrocchia non è una struttura caduca; proprio perché ha una grande plasticità, può assumere forme molto diverse che richiedono la docilità e la creatività missionaria del pastore e della comunità. Sebbene certamente non sia l’unica istituzione evangelizzatrice, se è capace di riformarsi e adattarsi costantemente, continuerà ad essere la Chiesa stessa che vive in mezzo alle case dei suoi figli e delle sue figlie”».


Oltre a Papa Francesco, il vicario generale cita monsignor Giacomo Morandi, vescovo di Reggio Emilia e Guastalla. «L’attuale vescovo, monsignor Giacomo Morandi, ha condiviso quanto ebbe già a dichiarare il predecessore – specifica Nicelli –, ovvero che l’incorporazione di una parrocchia “non significa in alcun modo cessazione della sua vita o estinzione della comunità cristiana in un determinato luogo”, segnalando che la scelta di unire alcune parrocchie “sarà la strada per prenderci cura con maggiore efficacia, e un minor numero di difficoltà burocratiche, di tutto il territorio della nostra Chiesa di Reggio Emilia – Guastalla”».


Il vicario generale descrive le modalità con cui è stata assunta la decisione. «Sono stati raccolti i pareri favorevoli del Consiglio presbiterale, del Consiglio episcopale, dei parroci delle parrocchie ed acquisite le risultanze della pubblica assemblea del 4 settembre 2020 – aggiunge Nicelli – nonché dei Consigli pastorali del 13 giugno 2022 e delle successive informative, momenti tutti caratterizzati da significative rappresentanze di fedeli».


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