Spaccio di cocaina a Viano Condanna severa: 4 anni
Il giudice ha deciso una pena più alta rispetto ai 2 anni e 8 mesi chiesti dall’accusa. La difesa: «Valuteremo l’appello»
Viano Con il rito abbreviato, il giudice ha stabilito una condanna maggiore di quella chiesta dall’accusa: quattro anni di reclusione e 17.300 euro di multa per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. Il disoccupato di origine pugliese Primiano Merlino, 31 anni, domiciliato a Viano, ha rimediato pure una pena accessoria: 4 mesi e 360 euro di multa per il reato di porto abusivo di un’arma impropria che gli è stata trovata addosso: un nunchaku (due bastoni uniti da una catena), utilizzato nelle arti marziali.
L’operazione antidroga dei carabinieri risale ai primi di giugno. I militari della tenenza di Scandiano si erano insospettiti quando, incrociando il 31enne, lo avevano visto disfarsi di un involucro, poi risultato contenere una dose di cocaina. Un gesto – il lancio a terra – che non era passato inosservato ai carabinieri, che avevano recuperato il mezzo grammo di cocaina. Questa la premessa che aveva indotto i carabinieri ad approfondire gli accertamenti, culminati in una ispezione personale: il 31enne era stato trovato in possesso di oltre 500 euro in banconote di varo taglio e due cellullari. Era seguita la perquisizione nell’abitazione del disoccupato: sul tavolo della sala era saltato fuori un panetto avvolto in una busta in plastica trasparente contenente circa un etto di cocaina, ma anche un panetto avvolto in altra busta di plastica trasparente contenente circa mezzo etto di hascisc, un bilancino di precisione (sul quale erano presenti tracce di cocaina), mezzo chilo di sostanza da taglio (bicarbonato), materiale per il confezionamento, una macchina confezionatrice per sottovuoto e altro denaro contante per 3mila euro in banconote di vario taglio. Inoltre, all’interno di una coperta collocata all’esterno della porta d’ingresso della casa era stato rinvenuto un contenitore cilindrico in plastica bianca: all’interno c’era una decina di dosi termosaldate di cocaina, del peso complessivo di 6 grammi e mezzo.
Merlino era stato arrestato e – dopo l’udienza di convalida, durante la quale aveva fatto scena muta – posto ai domiciliari.
Ieri il 31enne è comparso in tribunale per il prosieguo della direttissima. I difensori – l’avvocato foggiano Ettore Cansone e il collega reggiano Danilo Ponis – hanno chiesto il minimo della pena, valorizzando le attenuanti, mentre in precedenza il pm Maria Rita Pantani (ieri sostituita in aula da un pm onorario) ha proposto una pena di 2 anni, 8 mesi e 10mila euro di multa. Ma il giudice Chiara Alberti, dopo essersi ritirata in camera di consiglio, è stata severa e ha deciso per una pena più alta: quattro anni. «Non sono state riconosciute le attenuanti. Quando prenderemo visione delle motivazioni della sentenza valuteremo l’appello», hanno commentato gli avvocati.
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