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Rifiuti, dopo la bolletta a credito arriva subito quella ben più salata

Luciano Salsi
Rifiuti, dopo la bolletta a credito arriva subito quella ben più salata

Reggio Emilia: a molti cittadini è stata recapitata una fattura con l’accredito di un centesimo. Una formalità contabile: si chiude il conteggio 2021 e si passa dalla Tari alla Tcp

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Reggio Emilia È sorprendente la fattura recapitata in questi giorni a molti cittadini reggiani, nella quale è notificato l'accredito di un misero centesimo per il conguaglio sulla tassa dei rifiuti del 2021. Vi si precisa inoltre, come se ce ne fosse bisogno, che non è necessario chiedere il recupero di tale somma con un'istanza di rimborso, poiché il credito sarà portato automaticamente in detrazione sulla seconda rata del 2022. Evidentemente si tratta di una formalità contabile per chiudere il conteggio dell'anno scorso nei casi in cui non si riscontri differenza fra gli importi pagati nelle due rate annuali e quelli calcolati alla fine dell'anno sulla base della tariffa puntuale o delle variazioni nel nucleo familiare. Infatti stanno già arrivando alle stesse persone le bollette con la prima rata del 2022, più pesante del solito, da pagare entro il 31 luglio, mentre la scadenza della seconda è fissata al 2 dicembre.

Già l'anno scorso la tassa veniva parzialmente calcolata in modo “puntuale”, cioè in base al numero dei conferimenti del rifiuto indifferenziato. Ogni utente del servizio “porta a porta” deve pagare ogni anno un minimo di svuotamenti del relativo bidoncino rapportato alla superficie del suo alloggio e alla consistenza del suo nucleo familiare. Se ne conferisce di più il suo tributo viene aumentato in proporzione. Quindi la cifra dovuta in aggiunta a quella già pagata l'anno scorso viene addebitata nel conguaglio conteggiato sulla prima fattura di quest'anno. Nel 2021 la tassa sui rifiuti era denominata Tari tributo puntuale. Per il 2022 il consiglio comunale ha adottato la Tcp (tariffa corrispettiva puntuale), detta Tarip (tariffa rifiuti puntuale). Le uniche differenze riguardano l'applicazione dell'Iva al 10%, che potrà essere scaricata da chi ha una partita Iva, e la modalità del pagamento, che veniva fatto con il modello F24, mentre ora viene spedito un bollettino postale che può essere pagato negli sportelli postali e nelle banche abilitate quando non se ne è autorizzato l'addebito automatico sul proprio conto corrente tramite la domiciliazione. Il Comune ha confermato a Iren l'incarico di calcolare e riscuotere le singole fatture con una più ampia competenza tecnica. La Tcp viene calcolata per le utenze domestiche in base al numero di occupanti e alla superficie dell’immobile, per le altre utenze in base alla superficie e alla tipologia dell'attività. Oltre alla quota fissa viene applicata una quota variabile commisurata ai conferimenti del rifiuto indifferenziato. In ogni caso si pagano i conferimenti minimi, a cui si aggiungono quelli eccedenti. Sulla somma degli importi viene calcolato il tributo ambientale provinciale (Tefa). L'Iva al 10% viene applicata sul totale con esclusione del tributo provinciale. Gli utenti disagiati hanno la possibilità di rateizzare. Sono completamente esonerati dalla Tcp quelli con reddito fino a 12.500 euro o fino a 20mila con quattro figli a carico. l


 

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