Gazzetta di Reggio

Reggio

L’episodio alla pista intitolata a Cimurri

Bici preziose, furto sventato da un corridore

Adriano Arati
Bici preziose, furto sventato da un corridore

L’ultimo episodio giovedì sera alla pista intitolata a Cimurri nella zona Campovolo. Due ladri bloccati mentre stavano forzando un furgone pieno di biciclette da corsa

3 MINUTI DI LETTURA





Reggio Emilia Due persone fermate mentre stavano aprendo un furgone che ospitava bici da parecchie migliaia di euro. Getta luce su un fenomeno piuttosto ampio, la vicenda avvenuta giovedì sera alla pista ciclistica Giannetto Cimurri di via Marro, nella zona del Campovolo. La struttura ospita diverse gare del Gran Premio Criterium Emilia Race, una competizione a due ruote regionale promossa fra le altre dall’associazione sportiva reggiana Goodfellas a cui prendono abitualmente parte parecchie decine di appassionati, divisi per fasce di età. Questi momenti sono spesso bersagliati da ladri che scassinano furgoni e auto portando via biciclette da strada di costo molto elevato, portafogli e altri oggetti lasciati in auto dagli atleti.

Uno dei corridori, che pochi giorni prima a Pontenure di Piacenza era stato informato di altri furti, ha notato due persone sospette – le cui foto giravano nel circuito della Emilia Race – e le ha seguite mentre giravano nell’ampio parcheggio a fianco del Campovolo. Quando uno dei due si è avvicinato alla portiera di un furgone con un attrezzo appuntito, il ragazzo è intervenuto, chiedendo cosa stessero facendo. In questo modo ha bloccato il tentativo di effrazione ed ha attirato l’attenzione di altri ciclisti, che si sono avvicinati e hanno chiamato il 112. I due presunti ladri hanno cercato di giustificarsi, mentre i toni si scaldavano e sempre più persone si avvicinavano; quando il ciclista che li ha visti ha detto di averli già incontrati a Pontenure, dove già erano avvenute sparizioni, hanno ammesso la loro presenza argomentandola con altri motivi. Uno dei due uomini ha anche affermato di essere un carabinieri in borghese, esibendo un tesserino farlocco, e subito dopo è scappato a piedi verso il bosco che porta alla stazione, facendo perdere le sue tracce. I ciclisti hanno circondato il suo amico, impedendogli di allontanarsi, nel frattempo sono arrivati prima agenti della polizia locale e poi una pattuglia dei carabinieri. I militari, dopo avere raccolto alcune testimonianze, hanno portato il sospettato al comando provinciale per un interrogatorio, al termine del quale è stato rilasciato.

L’uomo era arrivato alla pista con una piccola auto, ma ha affermato di non aver con sé la patente e che a guidare era il conoscente, di cui però non sapeva il nome. Il sospetto degli organizzatori delle corse è che non lontano avessero un veicolo più capiente in cui caricare l’eventuale bottino. Gli uomini della municipale sono rimasti in zona, in caso di un eventuale ritorno del “fuggiasco”, non verificatosi.

L’invito dei carabinieri – rilanciato dai promotori reggiani e dalla Uisp modenese – è di segnare ogni dettaglio potenzialmente sospetto. Tutte le ultime tappe delle gare, ovviamente ben pubblicizzate, hanno infatti registrato furti e scassi ai veicoli, con la sparizione di biciclette che possono arrivare anche ai diecimila euro. Un problema sempre più frequente, tanto da aver generato un passaparola risultato decisivo al Campovolo, come racconta il ragazzo che ha interrotto i due che si erano avvicinati a un furgone. «A Pontenure di Piacenza, la scorsa settimana, c’erano stati diversi furti, gli organizzatori avevano fatto girare delle foto di alcune persone ritenute sospette, le avevo viste e così ho riconosciuto i due uomini», spiega. «Chi segue le iniziative sa che i corridori lasciano in auto portafogli e altri oggetti personali durante le gare, e poi mettono le bici nei vari furgoni, e parliamo di biciclette che costano come una piccola auto. Ho seguito i due e quando si sono avvicinati a una portiera li ho chiamati. Non so bene che oggetto avesse in mano, so che lo teneva in tasca per non farlo vedere mentre parlavamo». l


 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google