Giovedì torna il gran caldo con Lucifero
L’anticiclone africano subentra a Caronte. Previste temperature di 41 gradi
Reggio Emilia Sono tutte da godere le ultime due giornate assai gradevoli della parentesi ventilata e temperata concessaci nel cuore dell'estate più rovente e siccitosa degli annali meteorologici.
Da giovedì è in arrivo il nuovo anticiclone africano già battezzato Lucifero per sottolinearne la maggiore crudeltà rispetto all'altro demone atmosferico, Caronte, che ci ha tormentati fino all'inizio della scorsa settimana.
È prevista un'inesorabile scalata delle temperature massime, che nella pianura reggiana potrebbero sfiorare o superare i quaranta gradi nel corso della settimana prossima. Lo stesso dicasi delle minime, che finiranno per attestarsi sui 25 gradi, garantendo un’afa notturna irrespirabile per chi è sprovvisto di un climatizzatore.
Reggio Emilia Meteo ieri ha misurato in città una minima di 19,4 gradi e una massima di 32. Oggi si prevede ancora un risveglio sereno dopo una notte riposante, con il termometro sceso fino a 18 gradi, e una temperatura massima di soli 31, malgrado il cielo terso e la quasi assoluta mancanza di nuvole.
Domani dovrebbe aumentare soltanto la massima, fino a 33 gradi. I valori termici sono poi previsti in costante ascesa, dai 21-35 gradi di giovedì ai 24-37 di domenica. Le previsioni sono estese alla settimana prossima dai siti Il Meteo, che pronostica una stabilizzazione della canicola, e 3B Meteo, che l'accentua fino a 41 gradi.
Per fortuna, la meteorologia non è una scienza infallibile, benché si serva da tempo di satelliti artificiali e potenti calcolatori.
La probabilità delle previsioni è vicina al cento per cento a distanza di 24 o 48 ore, ma scende progressivamente per le giornate successive. La seconda metà di luglio e la prima di agosto sono statisticamente i periodi più caldi dell'anno, ma non si possono escludere ulteriori irruzioni di correnti settentrionali rinfrescanti.
Il territorio reggiano, risparmiato dai nubifragi e dalla grandine, ha subito danni provocati dalla furia del vento, che s'è trasformato in ciclone a Villalunga di Casalgrande. Purtroppo, permane dall'anno scorso la carenza idrica aggravata dalle scarsissime nevicate sull'Appennino. Nel 2022 le precipitazioni sono state quasi sufficienti fino a maggio. In città si sono poi registrati solamente 2,5 millimetri in giugno e 0,8 il 4 luglio.
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