Il Pd rilancia “La Festa”: al Campovolo 11 giorni di iniziative e incontri
Il segretario Gazza: «Una storia che ricomincia»
Reggio Emilia Il nome cambia, la celebrazione resta. Festareggio si trasforma in “La Festa” ed è pronta a sbarcare ancora al Campovolo.
Dal 24 agosto al 4 settembre è confermata l’edizione 2022 della festa provinciale del Partito democratico di Reggio Emilia. L’iniziativa sarà ospitata nei rinnovati spazi dell’area dell’aeroporto.
Lo stesso nome è stato rinnovato per operare una scelta diversa e al tempo stesso simile rispetto al passato. La scelta della nuova denominazione è affidata al commento di Massimo Gazza, segretario provinciale del Pd.
«Si chiamerà “La Festa” perché le nostre feste nel corso dei decenni si sono caratterizzate per essere uno dei principali appuntamenti dell’estate reggiana ed emiliana – sottolinea Gazza – e intendiamo riconnetterci a questa nobile storia. Un appuntamento che ritorna, una storia che ricomincia».
La reiterazione del “ri” prima dei verbi “tornare” e “cominciare” hanno il valore della nuova scoperta. La riscoperta non si limita agli spazi, ma riguarda anche i rapporti umani.
Non a caso, il segretario provinciale del Partito democratico reggiano opera una riflessione sul significato dell’umanità in senso lato. «Dopo due anni di pandemia, con una guerra nel cuore dell’Europa è necessario ripartire, ritrovarsi e dare nuova linfa e vigore all’azione politica – rimarca Gazza –. Serve agli iscritti, agli attivisti, ai volontari, ma serve soprattutto alle persone della nostra provincia che si sentono smarrite e angosciate davanti agli orrori e alle difficoltà che viviamo. Intendiamo edificare una casa in cui condividere insieme a compagni e amici idee, passioni e la bellezza dello stare insieme».
Umanità fa rima con unità e per il Pd si tratta di una scelta di campo politico. «La Festa è una grande occasione di socializzazione e di riflessione comunitaria – riflette il segretario provinciale – . Per questo il primo valore da ribadire è l’Unità, così come quando le Feste nacquero dopo la Seconda guerra mondiale. L’unità di chi crede nella pace, nella democrazia, nelle libertà. L’unità delle progressiste e dei progressisti, di coloro che pensano che serva più Europa, più partecipazione, più diritti».
Gazza si affida all’esclamazione spagnola “adelante” (avanti in italiano) per invitare la popolazione a prendere parte ai festeggiamenti. «In questi mesi abbiamo lavorato al progetto, affrontando molteplici difficoltà, con la bussola sempre orientata alla sostenibilità economica e posizionando l’iniziativa politica al centro della proposta – ribadisce il segretario provinciale del Pd –. Non mancheranno gli eccellenti ristoranti con un occhio di riguardo ai costi per le famiglie, gli spettacoli, le iniziative culturali, gli spazi commerciali, l’intrattenimento per i bambini e le sere a tempo di valzer».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
