Silk Faw, il giudizio si avvicina: il 25 luglio l’azienda in Regione
Chieste ancora garanzie sulla fattibilità del mega progetto
Reggio Emilia Il momento della verità si avvicina. Il vertice a distanza tra Silk Sports Car, Comune di Reggio Emilia e Regione si trasformerà lunedì 25 luglio in un incontro in presenza. Il tavolo è fissato in viale Aldo Moro, nella sede dell’Emilia-Romagna.
Al centro del dibattito, come nell’incontro di ieri, l’insediamento a Gavassa di auto elettriche e ibride da parte del gruppo che unisce capitali americani e cinesi.
La connessione internazionale ha suscitato perplessità alla luce di scenari che travalicano la città del Tricolore. La Regione ha partecipato al collegamento a distanza di ieri mattina con l’assessore allo Sviluppo economico, Vincenzo Colla.
La voce di Colla era risuonata perentoria cinque giorni fa. «Ci devono dire se il progetto va avanti – la rivendicazione dell’assessore il 10 luglio scorso – e, se è così, quali risorse finanziare sono disponibili. Siamo chiaramente preoccupati. A oggi, i flussi finanziari non sono stati all’altezza delle necessità».
A quanto si apprende, le garanzie richieste non sono ancora state offerte dall’azienda sino-americana. L’Emilia-Romagna ha fatto presente alla realtà imprenditoriale come esistano passaggi burocratici da rispettare.
La Regione è pronta a mettere sul piatto circa quattro milioni e cinquecentomila euro. I finanziamenti saranno erogati a patto che l’azienda produca i documenti più volte richiesti.
Tra le carte attese dai vertici regionali sia i rogiti per il terreno sia una mappa degli interventi nella frazione reggiana. «Silk Faw e i suoi partner dimostrino di sapere andare avanti come hanno promesso e immaginato», la strigliata del presidente della Regione Stefano Bonaccini lo scorso 13 maggio.
Allo stesso modo, il Comune di Reggio Emilia invoca risposte per sbloccare l’autorizzazione ai lavori, attesa in Conferenza dei servizi.
Il sindaco reggiano Luca Vecchi settimane fa in consiglio ha anticipato in Consiglio un possibile ritardo di due mesi nella tabella di marcia per l’area da 360mila metri quadrati. «Dal lato del Comune c’è grandissima trasparenza, ma credo sia giusto sottolineare che ci sono domande la cui risposta, legittima e doverosa, deve arrivare dal management e dalla proprietà – la sottolineatura del sindaco lo scorso 14 giugno – e il primo a chiedere conto dell’avanzamento dello stato dell’arte e dell’avanzamento dei programmi predefiniti è il sottoscritto».
Il Comune ha partecipato ieri all’incontro con Alex Pratissoli, vicesindaco e assessore alla Rigenerazione urbana. «Se vogliamo definire una tempistica di avvio dei lavori, potremmo ragionevolmente parlare di un paio di mesi di ritardo al più – la prospettiva evidenziata il mese scorso da Vecchi –. E non so nemmeno dire se questo pregiudichi la tempistica dell’attuazione dei propositi industriali, ma probabilmente no, perché i programmi dell’azienda, anche in termini di realizzazione dei prodotti, restano fermi alle intenzioni originarie».
Il pressing di Comune e Regione per le garanzie continua. Lunedì 25 luglio potrebbe giungere la fumata bianca in Regione con l’annuncio dei termini dell’accordo, il quadro dei finanziamenti e la mappa dettagliata degli interventi da adottare nella frazione di Gavassa.
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