Gazzetta di Reggio

Reggio

Crisi di governo

Il M5S reggiano attacca su inceneritore e Superbonus

Gabriele Farina

	La senatrice del Movimento 5 Stelle Maria Laura Mantovani
◗
La senatrice del Movimento 5 Stelle Maria Laura Mantovani

I parlamentari Zanichelli e Mantovani: «Sono mancate le risposte, inevitabile uscire dall’aula»

3 MINUTI DI LETTURA





Reggio Emilia Il governo Draghi è in crisi? «Guardiamo all’economia».


L’uscita dal Senato del Movimento 5 Stelle per la votazione con fiducia sul decreto Aiuti non ha inficiato l’approvazione della manovra. Il premier Mario Draghi è salito al Colle per rimettere l’incarico al presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Le dimissioni sono state respinte, il presidente del Consiglio riferirà mercoledì in aula.


I parlamentari pentastellati reggiani respingono le accuse. «Il M5S non è uscito dal governo né l’esecutivo ha perso la maggioranza dei voti – ribadisce Davide Zanichelli, deputato del Movimento –, ma per noi servono risposte chiare agli italiani sul caro energia, sui salari e sui crediti fiscali».
Il tema all’ordine del giorno riguarda l’inceneritore di Roma, la cui questione è stata inserita nel decreto Aiuti. Il deputato guastallese guarda soprattutto a un altro tema: il Superbonus.


«Nonostante le nostre continue sollecitazioni, il decreto non conteneva quanto necessario per sbloccare i circuiti dei crediti d’imposta – critica l’esponente grillino – Ci sono migliaia di imprese che hanno in pancia milioni di euro di crediti fiscali per lavori già fatti e non riescono a farseli accettare dalle banche e a settembre rischiano una drammatica crisi di liquidità. Noi avevamo presentato diversi emendamenti tesi ad agevolare l’asseverazione per facilitarne la circolazione ma nessuno preso in considerazione».


Zanichelli identifica un rapporto di causa ed effetto. «Di fronte a questa situazione di mancate risposte agli italiani, è stato inevitabile non partecipare al voto», ribadisce il deputato.
Una linea simile è ribadita dalla senatrice M5S Maria Laura Mantovani. «Oltre al tema dell’inceneritore di Roma (siamo sconcertati che sia stato introdotto in un decreto urgente in cui la norma risulta completamente estranea), abbiamo fatto proposte per la riduzione del costo della materia prima gas nelle bollette dei cittadini – ribadisce Mantovani –. Non è giustificato che i cittadini paghino un prezzo così alto per il gas e per l’energia se la materia prima è stata comprata ad un prezzo notevolmente inferiore. Questi extra-profitti a vantaggio solo di pochi che ricadono sulle spalle dei cittadini italiani sono assolutamente ingiustificati».

La parlamentare correggese passa dunque dalla difesa all’attacco. «Inoltre, stiamo vedendo il fallimento del superbonus 110% a causa di una ostilità personale del premier Draghi sulla misura», il giudizio di Mantovani.
Intanto, a livello nazionale Lega, Forza Italia e Italia Viva chiudono le porte ai pentastellati e l’ex capo politico Luigi Di Maio (fondatore di Insieme per il futuro) non perde l’occasione di criticare: «Il partito di Conte, che non è più M5S, ha deciso di non votare la fiducia e il premier, uomo di parola, come aveva annunciato si è dimesso».

 © RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google