Con la legge elettorale Reggio Emilia rischia di dimezzare gli eletti
Rebus candidati dopo la riduzione dei parlamentari. Con il Rosatellum ridotti di un terzo deputati e senatori
Reggio Emilia Le prossime elezioni, annunciate per il 25 settembre, segneranno la fine del Parlamento che conosciamo. Con la legge elettorale “Rosatellum” i seggi saranno 600 e non più 945 (400 alla Camera e 200 al Senato) e si determineranno nuovi equilibri parlamentari in ragione del sistema misto maggioritario e proporzionale introdotto. Anche a Reggio lo scenario sarà diverso. E se oggi gli eletti reggiani sono 9, di cui 7 nei collegi reggiani (3 Pd - 3 M5s -1 Lega poi diventato Fdi) e due in quelli a scavalco tra Reggio e Modena (1 Pd e 1 prima Fi poi Lega) nella prossima tornata eleggere 5 parlamentari sarebbe già un buon un risultato. Con la nuova legge nella nostra regione i seggi al Senato sono 14 (di cui 5 uninominali e 9 plurinominali). Di questi 1 (per Piacenza - Parma e 13 comuni reggiani tra cui Correggio e Guastalla) e 2 per la restante parte della provincia di Reggio-Modena e Bologna. Alla Camera i collegi sono 29 di cui 11 uninominali e 18 plurinominali (proporzionali). Negli uninominali 1 sarà tra Parma e Reggio (con i comuni di Brescello e Boretto), 1 per la provincia di Reggio e 1 per Modena e Reggio (per i comuni di Baiso - Casalgrande - Castellarano). Infine i collegi plurinominali su più province che riguarderanno quella di Reggio saranno 2 al Senato e 7 per la Camera.
La nuova legge che ha previsto una riduzione del 36,5% dei componenti del Parlamento necessita però di alcuni correttivi che non sono stati ancora approvati. In particolare la riforma dei regolamenti di Camera e Senato e il superamento della base regionale per l’elezione al Senato a favore di quella circoscrizionale. Per ora l’unico correttivo entrato in vigore è quello che ha ridotto l’età per il voto al Senato da 25 a 18 anni. Il Rosatellum introduce un sistema elettorale misto. Un terzo dei seggi tra Camera e Senato sarà eletto in collegi uninominali con il sistema maggioritario e due terzi con il sistema proporzionale. Ciò significa che nei collegi uninominali, sono consentite e favorite le coalizioni di partiti. Mentre per ottenere i seggi, i partiti dovranno arrivare almeno il 3% dei voti su base nazionale. Mentre per le coalizioni di partiti la soglia è del 10%.
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