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In ricordo di Davide nonna Ilde dona 2mila euro ai vigili del fuoco

Gabriele Farina

	Il comandante Martino, il prefetto Rolli, l’artista Borghi, il sindaco Giberti, la nonna Ilde accanto all’opera donata
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Il comandante Martino, il prefetto Rolli, l’artista Borghi, il sindaco Giberti, la nonna Ilde accanto all’opera donata

Anche dall’artista Borghi il regalo di un’opera

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Albinea «Davide era un angelo da vivo. Adesso lo è di sicuro». Si commuove Ilde Rosati nel ricordare, ieri pomeriggio, il nipote Davide Ciuffreda, morto il 3 gennaio 2018 a Viterbo in un incidente stradale. Aveva dieci anni e sognava di diventare da grande un vigile del fuoco.
Il ricordo di nonna Ilde al Comando provinciale dei vigili del fuoco reggiani si mescola alla commozione e alla solidarietà. Rosati affida un assegno di 2.335 euro all’associazione dei vigili del fuoco in pensione, non potendo consegnare la cifra direttamente nelle mani del comandante Francesco Martino.

«Non possiamo prendere noi i soldi: siamo un Corpo dello Stato», riconosce Martino. Un Corpo a cui avrebbe voluto aderire volentieri l’albinetano scomparso.
«Fin da bambino era generoso verso gli altri – tributa Rosati –. Sarebbe stato un angelo da grande perché voleva fare il vigile del fuoco e salvare la gente. Faceva atletica, nuotava tantissimo, saliva sugli alberi e soprattutto era un bimbo generoso. Si comportava con grazia con gli altri bambini e difendeva le bimbe dai maschi. Gli angeli consolano, aiutano, salvano. Così fanno i vigili del fuoco e lo stesso avrebbe fatto il mio bimbo Davide».
Rosati ha raccolto la cifra donata all’associazione dei pompieri grazie alle offerte ricevute per il libro “Grazie Signore perché stanotte dormo con mia nonna”, che ha scritto in memoria del nipote.

«Eri sensibile, ingenuo, generoso, tenero poeta, affettuoso verso tutti, sempre sorridente e intrepido atleta», sottolinea la nonna nel testo, che unisce messaggi ricevuti dalla famiglia e proprie riflessioni nel formato del diario.
Uno stile familiare, come impostato nell’incontro di ieri al Comando con il prefetto Iolanda Rolli. «Siete sempre i primi a intervenire – esordisce Rolli – con garbo, passione, modo di fare, coraggio».

Un intervento sentito porta la firma di Alfonso Borghi. L’artista di Campegine ha donato al Comando un’opera che mostra fiamme stagliarsi verso l’alto con un cielo azzurro sullo sfondo. Più il fuoco sale d’intensità, più i colori si rarefanno e passano dal rosso al giallo e dunque infine al bianco, il colore della purezza e della famiglia.

«Un pensiero vola e trasporta la creatività oltre il mare – descrive Borghi –. Vola oltre l’infinito ed è così che fa anche lui». Il lui in questione richiama alla mente lo stesso Davide Ciuffreda. L’artista testimonia un sofferto sentimento di vicinanza a Rosati. «Mio figlio è morto a 14 anni in un incidente – ricorda Borghi –. Avevo già avuto molto successo e da allora facciamo i quadri in due: io e lui. La creatività è cresciuta in un modo incredibile: la vita è così».

«Sento Davide molto vicino», commenta a stretto giro Rosati. La commozione è tanta da non permettere alla nonna di completare il discorso senza leggere.
Un applauso d’incoraggiamento stempera la tensione e fa sciogliere le lacrime. «È un momento che abbiamo aspettato tanto – riconosce la nonna di Davide –. Regaliamo una sciocchezza, ma lo facciamo con il cuore».

Apprezza molto il gesto il comandante del Corpo reggiano. «Consolidiamo il ricordo di Davide», afferma Martino, utilizzando il nome proprio del giovane per esprimere vicinanza, solidarietà, senso di appartenenza.

«La vicinanza della nonna ai vigili del fuoco ci fa onore, orgoglio e piacere – riconosce il comandante a margine dell’iniziativa –. Noi siamo operativi ogni giorno “h24”, ma magari in questo periodo le persone ci vedono di più. Operiamo con costanza quotidiana».
Una costanza che la comunità di Albinea ha notato mercoledì pomeriggio, osservando i pompieri intervenire per spegnere una sessantina di rotoballe in un’azienda agricola di Borzano.

«I vigili del fuoco non smettono mai di evidenziare la propria generosità su tutti i territori», la gratitudine espressa dal sindaco albinetano Nico Giberti.
Il sindaco ricorda il giorno in cui il giovane perse la vita e apprezza il contributo ricevuto dalla famiglia Ciuffreda per la comunità albinetana.

«Davide era un nostro concittadino – riflette Giberti – e la sua famiglia lo è tuttora. La nonna è un’amica di Albinea ed è spesso ospite alle iniziative che organizziamo. Ovviamente c’è stata molta vicinanza nel momento più drammatico, ma la vicinanza continua a esserci».
Ai ringraziamenti ricevuti per la vicinanza il sindaco replica dicendo a sua volta grazie. «Rappresento la comunità albinetana e ringrazio Ilde e tutta la famiglia di Davide – conclude il sindaco – perché continuano a essere a disposizione di Albinea».

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