Casa Cervi, duemila persone per la pastasciutta antifascista
Soliani, presidente dell’Istituto Cervi: «È il nostro atto d’amore per l’Italia mentre la politica e il Parlamento danno messaggi negativi e preoccupanti»
Gattatico A Casa Cervi ieri è stato un altro 25 luglio all’insegna della condivisione, dello stare insieme, dei valori di antifascismo, democrazia e giustizia portati avanti fino alla morte dalla famiglia di cui ancora oggi porta il nome.
«Sarà una serata come non si è mai vista», aveva annunciato Albertina Soliani, presidente dell’Istituto Alcide Cervi, poche ore prima dell’inizio dell’evento. E così è stato: a partire dalle 19 sono state oltre duemila le persone che si sono radunate nel parco “ai Campirossi” per celebrare la Resistenza attraverso il cibo. A Reggio Emilia, ma ormai possiamo dire nel mondo (come dimostra il record delle 160 “pastasciutte antifasciste” organizzate quest’anno in Italia e all’estero, dalla Danimarca agli Stati Uniti), la storia della pastasciutta che 79 anni fa ha dato origine a questa “festa” resta uno straordinario antidoto contro l’infezione del fascismo, che ancora serpeggia in alcune frange della società, politica compresa.
L’origine della festa
Era il 25 luglio del 1943 quando l’arresto di Mussolini fece pensare agli antifascisti che fosse arrivata la libertà. E molti si “scoprirono”, pagando con la vita. I fratelli Cervi furono tra questi: il gesto della famiglia di distribuire pastasciutta in piazza a Campegine per festeggiare la caduta del Duce li mise sotto controllo. Solo pochi mesi dopo, il 29 dicembre, furono fucilati al poligono di tiro di Reggio Emilia. Ma il loro atto di coraggio non è mai stato dimenticato e a chi sostiene che ormai il fascismo è morto (domandandosi di riflesso che senso abbia quindi definirsi ancora antifascisti), la vicepresidente dell’Anpi nazionale Albertina Soliani risponde così: «Essere antifascisti significa difendere l’umanità dalla disumanità. E il nazifascismo era la disumanità di quel momento ma anche questa mattina, ad esempio, in Myanmar sono stati giustiziati quattro attivisti per la democrazia».
Verso le elezioni
Come ha sottolineato la presidente dell’Istituto Alcide Cervi, che insieme a Boorea Emilia Ovest organizza il Festival di Resistenza, l’edizione della Pastasciutta Antifascista di quest’anno «è arrivata in un momento più tranquillo per la salute ma più angosciante per la politica, sia mondiale che italiana».
«La nostra Pastasciutta antifascista è un atto d’amore per l’Italia in un momento in cui la politica e il Parlamento stanno dando messaggi negativi e preoccupanti – ha detto Soliani – credo che non sia un caso che andremo a votare un altro 25 del mese e sono sicura che i Cervi avrebbero lavorato per renderlo un 25 settembre utile all’Italia».
E sulla possibilità che la destra radicale vada al potere: «Dopo 100 anni dall’avvento del fascismo noi questa possibilità la percepiamo ma resto convinta che il Paese reagirà a questo clima con il voto, sconfiggendo populismo e fascismo, che ancora fa parte di alcune forze politiche. È ora di scegliere con forza un’Italia europea, il popolo dovrà dare questa forte indicazione. Speriamo la sera di potere festeggiare». E quando le chiediamo se Casa Cervi potrebbe ospitare anche questa “festa”, la chiusura non è totale: «Ancora non lo so, ma vi faremo sapere».
L’edizione 2022
Ieri dopo la distribuzione gratuita della pastasciutta a tutti i presenti è stato il momento dei saluti istituzionali. Oltre a Soliani ad intervenire sono stati i primi cittadini dei Comuni di Gattatico e Campegine ma anche delle città di Parma e Piacenza, il capo della segreteria politica della presidenza della Regione Emilia-Romagna Gianmaria Manghi e il presidente della Provincia di Reggio Emilia Giorgio Zanni.
«Casa Cervi è fulcro originario ed emblema della rete di tutte le pastasciutte antifasciste che ogni anno aggregano migliaia di cittadini e cittadine in tutta Italia – le parole di Zanni – un appuntamento che ci ricorda l'importanza di continuare a costruire e salvaguardare la nostra società democratica, la centralità di principi come la condivisione, la pace e la solidarietà soprattutto in periodi complessi dal punto di vista sociale, politico ed economico come quelli che stiamo affrontando e che ancora affronteremo nei prossimi mesi».
«Come fu per i Fratelli Cervi – ha detto in conclusione – l'obbiettivo primario di migliorare le condizioni di vita proprie, della propria famiglia ed ancor più della comunità in cui si vive, deve essere sempre al centro del confronto e del dibattito pubblico, a livello locale ma anche e soprattutto nazionale».
Dopo la premiazione del Festival di Resistenza - Teatro per la Memoria, alle 21.45 è stato protagonista l’attore Valerio Aprea, noto per film e serie tv come Boris e per i suoi recenti monologhi nel programma di La7 Propaganda Live). A seguire è andato in scena lo spettacolo del collettivo VocinQuArteT “Aemilia. Appunti di viaggio”, prodotto da VocinArte, poi il consueto dj set resistente a cura di Mark Bee.
Adelmo
Adelmo Cervi, figlio di Aldo, terzogenito di Alcide Cervi, ieri non ha mancato l’appuntamento nel parco della casa che per tanto tempo è quella della sua famiglia. E dopo i saluti istituzionali è intervenuto dal palco. Con la Gazzetta, che lo ha incontrato prima della distribuzione della pastasciutta, anche lui si è lasciato andare a un commento sul clima politico delle ultime settimane e sulle imminenti elezioni. «A Sinistra siamo molto bravi a dividerci ma meno a unirci e questo potrebbe essere un grosso problema – ha commentato Cervi – invece visto quello che sta succedendo più che mai ora ha c’è bisogno di essere uniti. Lo dico perché tanti compagni hanno esultato alla caduta del governo Draghi ma quello che penso io è che se un governo lo fa cadere la destra noi non dobbiamo esultare. C’è da lavorare seriamente per lasciare stare le particolarità di partito e creare un polo progressista a Sinistra, il campo largo, perché la cosa principale è non farci battere da questa Destra». «E se per caso saremo la minoranza – ha concluso - non dobbiamo sparire ma fare opposizione».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
