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Richieste in arrivo dal Sudamerica e dal Sud-est asiatico

Gabriele Farina

	Manuel Iori, presidente del corso di laurea in “Digital automation engineering”
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Manuel Iori, presidente del corso di laurea in “Digital automation engineering”

Il presidente Iori: «Mercato internazionale»

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Reggio Emilia «Il corso è in inglese perché il mercato ormai è internazionale».

Il docente ordinario Manuel Iori è il presidente del nuovo corso di laurea magistrale in “Digital automation engineering” o Ingegneria dell’automazione digitale. Iori svela i dettagli della novità made in Unimore.

Chi può accedere al nuovo corso di laurea?
«Accettiamo gli studenti con lauree triennali nelle materie scientifiche, non soltanto in Ingegneria».

Perché scegliere il corso?
«L’automazione digitale è un ambito molto rilevante a tantissimi livelli, sia fisici (nel senso di automazione come sviluppo di robot) sia virtuali (nel senso di automazione come “bot”, algoritmi per operazioni ripetitive). È un settore in ampio sviluppo che nel nostro territorio riveste un ruolo importantissimo con numerose aziende di riferimento».

Che legame avete istituito con le aziende?
«Abbiamo costruito l’intero corso con il supporto di Unindustria, dalla fase di ideazione a quella d’implementazione. Nel comitato di indirizzo, le aziende ci aiuteranno a guidare gli studenti. Oltre a Unindustria e al Club Digitale, sono nomi quali Elettric80, Iren, Credem, System Ceramics e il Maps Group, una software house sull’automazione virtuale. Stiamo organizzando interventi presso i nostri corsi. In tutte le materie abbiamo in qualche momento un intervento di un’azienda, in cui il personale della ditta fa vedere come l’automazione è applicata all’interno dell’azienda stessa.

È già possibile tracciare un primo bilancio sulle iscrizioni internazionali?
«Ancora è un po’ presto. Abbiamo aperto le iscrizioni l’11 luglio. Abbiamo ricevuto manifestazioni d’interesse da numerosi Paesi, quali Brasile, Cile, Turchia e Sud-est asiatico, India, Pakistan, Iran, oltre a numerose parti dell’Africa».

Come possono accedere gli studenti provenienti dall’estero?
«Devono prima ottenere un visto presso l’ambasciata italiana nei loro Paesi».

Ci sono altrettante manifestazioni d’interesse anche da studenti italiani?
«Ne abbiamo ricevute diverse, soprattutto da studenti laureati in Informatica. Non conta tanto la laurea triennale. Contano di più le conoscenze».

Quali conoscenze?
«I ragazzi devono avere una buona conoscenza base di matematica, chimica e fisica (33 crediti formativi universitari), dell’informatica (6 crediti) e delle materie caratterizzanti, come azionamenti elettrici e meccatronica.

Quale sarà il legame con il mondo del lavoro?
«Il dipartimento Unimore di Ingegneria è il primo in tutta Italia per inserimento dei neolaureati nel mercato del lavoro. Gli studenti svolgono nell’ultimo semestre seicento ore di tirocinio in azienda e l’esperienza facilita molto l’ingresso nel mercato del lavoro. Ci aspettiamo che i risultati positivi siano confermati per gli ingegneri di automazione digitale, una laurea fortemente richiesta dalle nostre aziende. Un altro aspetto positivo è che faranno tutti gli studi in inglese, visto che ormai il mercato è internazionale».

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