Eccidio delle Reggiane, domani la cerimonia
Alle 18 una corona per i caduti al Tecnopolo
Reggio Emilia Il 28 luglio ricorre il 79° anniversario dell’eccidio delle Officine Reggiane. Era il 1943 quando, a seguito, di una direttiva del governo Badoglio, l’esercito sparò su una folla di manifestanti che chiedevano la fine della guerra, uccidendo nove operai delle Officine Reggiane e ferendo oltre cinquanta persone.
Il Comune di Reggio Emilia, la Provincia reggiana, le confederazioni sindacali Cgil, Cisl, Uil, le associazioni partigiane Anpi, Alpi-Apc, Anppia, Istoreco, il Comitato ex operai e impiegati delle Reggiane e Comitato democratico e costituzionale sono i promotori degli eventi per la commemorazione delle nove vittime dell’eccidio del 1943: Antonio Artioli, Vincenzo Bellocchi, Nello Ferretti, Eugenio Fava, Armando Grisendi, Gino Menozzi, Osvaldo Notari, Domenica Secchi e Angelo Tanzi.
Domani la cerimonia istituzionale si apre alle ore 17.30, davanti al cancello delle ex Officine Reggiane di via Agosti con la deposizione di un mazzo di fiori.
Alle ore 18 al Tecnopolo (piazzale Europa, 1) sarà deposta una corona alla lapide che ricorda i caduti, alla presenza delle autorità cittadine. Sarà presente una rappresentanza del Comune e della Provincia. Seguirà un intervento di Cristian Sesena, segretario generale della Cgil reggiana.
Il governo Badoglio aveva autorizzato l’esercito a sparare contro ogni assembramento superiore alle tre persone dopo la caduta del regime fascista. A Reggio un corteo chiedeva la pace: nove persone furono uccise.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
