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Silk Faw, opposizioni ancora critiche: «Aspettiamo l’ultima pietra»

Gabriele Farina

	Una veduta dello spazio di Gavassa in cui è previsto l'insediamento di Silk Faw
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Una veduta dello spazio di Gavassa in cui è previsto l'insediamento di Silk Faw

Lega e Coalizione Civica mantengono intatte le perplessità

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Reggio Emilia «Festeggeremo alla posa dell’ultima pietra». I consiglieri regionali della Lega Maura Catellani e Gabriele Delmonte mantengono sospeso il giudizio sull’incontro di lunedì tra Comune, Regione e proprietà di Silk Faw in merito al futuro dell’insediamento previsto a Gavassa.

«Siamo soddisfatti per l’annuncio della prima posa – concedono Catellani e Delmonte – ma festeggeremo solo alla posa dell’ultima».
Se tutto procederà come previsto, i tempi saranno indicati nella settimana del 5 settembre, circa un mese dopo il rogito per l’acquisto del terreno, la cui data in calendario è il 5 agosto.

«La chiarezza resta un nostro obiettivo», garantiscono i consiglieri del Carroccio, rivendicando l’ordine del giorno in merito presentato in viale Aldo Moro a Bologna. Tale ordine impegna la giunta regionale ad aggiornare il Consiglio dell’Emilia Romagna in merito agli sviluppi.
Sviluppi attesi nella città del Tricolore anche da Fabrizio Aguzzoli, esponente di Coalizione Civica.

«Abbiamo espresso alcune perplessità e restano tutte dopo l’incontro – sottolinea Aguzzoli –. Innanzitutto, non è stato aperto un livello di dialogo con la popolazione di Gavassa, che già deve “digerire” l’impianto a biogas. In generale, sembra tutto troppo bello per essere vero senza il piano industriale».

Il consigliere mantiene un giudizio scettico. «La managing director di Silk Faw Katia Bassi ha annunciato più volte la posa della prima pietra – obietta Aguzzoli –. Comunque, il 5 agosto è dietro l’angolo. Aspettiamo tale data e vediamo quello che succede. In ogni caso, restano alcune perplessità sul tipo di sviluppo di cui ha bisogno non soltanto Reggio Emilia, ma l’intero pianeta».

La riflessione è condotta a titolo personale da Aguzzoli, per il resto d’accordo con Dario De Lucia nei dubbi circa l’insediamento a Gavassa. «Di fronte al disastro ambientale a cui assistiamo a livello globale noi discutiamo se si insedierà a Reggio Emilia una fabbrica che produrrà macchine in grado di raggiungere i quattrocento chilometri orari – riflette Aguzzoli –. Silk Faw ha più volte argomentato di garantire mille posti di lavoro con investimenti pari a 1,3 miliardi di euro. Sarà vero? Il giudizio resta sospeso fino al 5 agosto».

L’effettiva realizzazione del progetto avrebbe per il consigliere di Coalizione Civica una conseguenza a livello politico. «Se andrà come previsto, daremo atto al sindaco Luca Vecchi e al vicesindaco Alex Pratissoli di aver evitato una colossale figuraccia – dice Aguzzoli –. Per il bene della città, ho i miei dubbi che il modello di sviluppo previsto possa giovare al pianeta».
Coalizione Civica ha posto all’attenzione del Comune la qualità del lavoro nell’azienda cinese Faw, che contribuisce per il 15 per cento alla realtà prevista a Gavassa. «Abbiamo posto un’interpellanza sulla questione dei diritti umani – ricorda Aguzzoli – su sollecitazione di Sinistra Italiana. Nella classifica “Corporate Human Rights Benchmark” l’azienda è all’ultimo posto su tale tema. Pratissoli ha detto che esiste un accordo in cui sono affrontate tali questioni». E il rispetto dei diritti umani è stato ribadito anche da Vecchi.

In sintesi, Aguzzoli conferma i dubbi: «Non si tratta di ritardi nei cantieri, ma di mancanza dei fondi».


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