Gazzetta di Reggio

Reggio

Reggio Emilia

Un palazzo in centro per il Drake

Chiara Cabassa

	L'esterno del palazzo 
◗
L'esterno del palazzo 

Il regista Micheal Mann per il film su Enzo Ferrari ha scelto via Emilia San Pietro

4 MINUTI DI LETTURA





Reggio Emilia Se la prossima settimana, in una via Emilia San Pietro deserta, vi imbatterete in Penelope Cruz, prendete coraggio e chiedetele pure un autografo. Nessuna illusione ottica. Nemmeno un miraggio. E basta dare tutte le colpe al caldo africano. Perché poi Penelope, chissà perché non ce n’eravamo accorti, in via Emilia San Pietro è già passata. E si è fermata al civico 22. Dove tornerà. Perché quel palazzo è stato scelto dal regista Michael Mann come casa di Enzo Ferrari per il nuovo film incentrato sulla vita del Drake.

Penelope Cruz (nel ruolo della moglie del Drake) non sarà l’unica stella a brillare nel cuore di Reggio. Per interpretare Enzo Ferrari è stato infatti scelto Adam Driver (il Kylo Ren dell’ultima trilogia di Star Wars che di recente ha interpretato un altro italiano, Maurizio Gucci, nel film del 2021 House of Gucci diretto da Ridley Scott), mentre Shailene Woodley (diventata famosa per la sua interpretazione di Big Little Lies) vestirà i panni dell’amante.

Nelle settimane scorse il sopralluogo reggiano di Michael Mann, accompagnato da Penelope Cruz, Adam Driver e lo staff tecnico, è stato decisivo. Tra i tanti palazzi visitati e le numerose location prese in considerazione lungo la via Emilia, a colpire il regista americano è stato proprio un appartamento nel cuore di Reggio Emilia. Atmosfere anni Quaranta, borghese e discreto. Ma c’è di più. Il regista ha visitato altri “angoli” di Reggio Emilia e non è escluso che alla fine, sul grande schermo, l’appartamento di via Emilia San Pietro 22 non sia l’unico protagonista reggiano.

Le riprese inizieranno la prima settimana di agosto per concludersi alla fine del mese e tutti gli interni di casa Ferrari saranno girati qui. Quattrocento le persone al lavoro e naturalmente il cast stellare in pieno stile hollywoodiano.

Un set – e non potrebbe essere altrimenti – assolutamente blindato. Ma con un po’ di fortuna, qualche avvistamento potrebbe materializzarsi. Magari con qualche guardia del corpo. Che in pieno agosto sarebbe già un evento.

Michael Mann stava cercando di girare il film su Enzo Ferrari da tantissimi anni. Un progetto che ha provato a realizzare numerose volte nel corso della sua carriera (firmando nel 2008 anche uno spot per le Ferrari vendute in California); addirittura, Michael Mann era pronto a dirigere“Le Mans ’66 - Ford vs Ferrari”, progetto nel cui sviluppo la sua mano è talmente forte da avergli garantito anche un credito come produttore esecutivo nonostante i grossi cambiamenti apportati da James Mangold, che ereditò la regia. Ora il progetto è andato a buon fine: il regista prenderà spunto dal libro scritto da Brock Yates “Enzo Ferrari- L’uomo e la macchina”.

La pellicola sarà ambientata nel 1957, con un racconto intrecciato tra la vita privata di Ferrari e quella legata alle corse, come la tragica Mille Miglia dello stesso anno segnata dall’incidente di Alfonso De Portago, il rischio di bancarotta e anche la scomparsa del figlio Dino.

Se a Reggio Emilia si gireranno gli interni a “casa Ferrari”, sono numerosi naturalmente i luoghi modenesi interessati dalle riprese: piazza Roma, il teatro Storchi, il Museo Ferrari e la storica fabbrica sulla via Emilia. E a Modena Michael Mann è stato anche per le presentazioni istituzionali: il mese scorso il regista, accompagnato da alcuni collaboratori e dai rappresentanti di Emilia-Romagna Film Commission che sta supportando la produzione dell’opera cinematografica, è stato ricevuto in Municipio dal sindaco Gian Carlo Muzzarelli e dall’assessore alla Cultura Andrea Bortolamasi. Nell’incontro, avvenuto a margine delle operazioni di casting, Mann si è dichiarato entusiasta di girare questo film. Un film dedicato un personaggio, è stato detto durante l’incontro, «che rappresenta un’autentica leggenda e in tutto il mondo ed è un simbolo della Motor Valley”.

Quello sulla vita di Enzo Ferrari è già stato definito un film alla “Il Padrino” che rappresenta il ritorno sul grande schermo del regista ottantenne, assente dal Blackhat del 2015. Cineasta eclettico e innovativo, Mann è noto anche per costringere gli attori a duri allenamenti e parecchie prove affinché entrino completamente nel corpo e nella mente del personaggio che interpretano.

E pare che anche per quest’ultimo film dedicato a Enzo Ferrari, un sogno finalmente realizzato, il regista non abbia cambiato strategia. 

 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google