Addio al 70enne Maurizio Cagni: morto dopo lo schianto in scooter
Incidente a Caselline di Albinea. La famiglia ha donato gli organi. La moglie Deanna: «Era una persona generosa, mi manca la sua mano nella mia»
San Polo È morto a distanza di alcuni giorni dal terribile schianto in cui è rimasto convolto, Maurizio Cagni. Nato a Reggio Emilia e residente a San Polo, Cagni aveva 70 anni. Lascia la moglie Deanna Cervi, i figli Marco e Barbara, i nipoti Luca, Mattia e Gaia. Il funerale si è svolto alla chiesa di Pontenovo, frazione di San Polo.
Maurizio era conosciuto da tutti come una persona profondamente generosa: nel momento più difficile, i famigliari hanno voluto manifestare questa qualità donando gli organi del loro caro appena deceduto.
Era il 12 luglio quando, alle 10.30 – sulla strada provinciale 25, conosciuta anche come via Vittorio Emanuele II, a Caselline di Albinea – una Ford Ka guidata dalla 48 enne reggiana E.F. aveva tamponato violentemente lo scooter Aprilia 125 che la precedeva, facendo fare un volo di oltre 20 metri a Cagni. L’impatto è stato devastante: l’uomo ha sbattuto rovinosamente sul marciapiede del senso di marcia opposto.
L’incidente è stato notato dai numerosi automobilisti che, in quel momento di traffico piuttosto intenso, stavano percorrendo la carreggiata. Sul posto sono arrivate le pattuglie della polizia locale del comando Colline Matildiche, che hanno fatto i rilievi di legge. Il traffico, per consentire i rilievi e pulire la strada, è stato interrotto per oltre due ore. Per quanto possibile, in collaborazione con una pattuglia della polizia stradale, i mezzi in circolazione sono stati deviati sulle laterali.
Le condizioni del 70enne sono apparse subito molto gravi: è stato portato, in stato di incoscienza al Santa Maria Nuova da un’ambulanza della Croce Verde. Purtroppo le sue condizioni non sono migliorate. È deceduto a distanza di alcuni giorni dall’incidente stradale. La conducente della Ford è stata portata anch’essa, in stato di choc, all’ospedale di Reggio Emilia da un’autoambulanza della Croce Rossa.
Cagni era pensionato, aveva lavorato con più mansioni alla Act, l’azienda di trasporti, inizialmente su rotaia, poi su gomma. Tra i vari compiti, si era occupato anche di pubblicare gli orari degli autobus alle fermate.
«Il 13 settembre avremmo festeggiato 47 anni di matrimonio – ricorda la moglie Deanna Cervi –. Stavamo insieme da 50 anni: quando ci siamo conosciuti ne avevo 12. Ero una bambina. Mi sono innamorata ed è stato per sempre. Tornassi indietro mi sposerei ancora a 16 anni, così come ho fatto. Io e mio marito ci guardavano negli occhi e ci capivamo al volo. Era buono, generoso, altruista, ho perso un grande uomo. Abbiamo donato i suoi organi e mi auguro che chi li riceva sappia che ha una parte di una persona infinitamente buona. Ora mi mancano tanto le sue attenzioni, la sua mano nella mia».
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