Correggio aspetta il commissario dopo le dimissioni di Malavasi
Il sindaco lascia l’incarico e si candida alle elezioni politiche del 25 settembre: «Ho accettato per spirito di servizio. Non è stata per me una decisione facile»
Reggio Emilia «Sono molto onorata per la proposta che il Partito Democratico mi ha fatto, ritenendo che il mio nome possa essere utile da spendere in una competizione elettorale tanto difficile e molto importante per il Paese. Una proposta che ho accettato sia per spirito di servizio che per la voglia di portare la mia esperienza amministrativa a livello nazionale. Non è stata per me una decisione facile».
Il sindaco di Correggio Ilenia Malavasi scioglie le riserve e conferma le dimissioni dal Comune, in vista della corsa per le politiche del 25 settembre.
La giornata di ieri è iniziata con la certezza del via libera per il sindaco di Correggio alla candidatura alla Camera. Mentre si moltiplicavano i messaggi in chat tra vari esponenti politici di tutti gli schieramenti, dopo l’anticipazione della Gazzetta, il Pd di Correggio toglie il velo sull’incontro di mercoledì sera: in tarda mattinata i dem confermano di «aver dato mandato pieno a Ilenia Malavasi per accettare la candidatura con tutto l’entusiasmo possibile ringraziandola del brillante lavoro fatto e augurandole un futuro politico radioso».
La conferma delle dimissioni da parte del primo cittadino arriva nel tardo pomeriggio, dopo l’incontro con i collaboratori più stretti.
«Ho vissuto la mia esperienza da sindaca in modo intenso e vi ho dedicato ogni giorno della mia vita con coraggio e generosità, da quel lontano 8 giugno 2014 – aggiunge Malavasi –. Anni faticosi, ma bellissimi, accompagnata e supportata da ottimi “compagni di viaggio”, a partire dai componenti della mia giunta, che ringrazio infinitamente. Lascio un’esperienza certa, mettendomi a disposizione di una campagna elettorale dal risultato non scontato, per provare a dare il mio contributo, con la consapevolezza di tutti i rischi che questa scelta comporta. I giorni – solamente sette – a disposizione per decidere di lasciare un Comune sono pochi, ma questa è la norma prevista in caso di elezioni anticipate, come queste, conseguenti alla caduta del governo Draghi. Non è facile lasciare la mia città, che ho servito con tutte le mie forze e con tutta me stessa, dovendo anche fare spesso scelte a volte difficili o impopolari».
«Nel 2014 – rimarca il sindaco dimissionario – al momento della nostra elezione, sapevamo che a Correggio ci saremmo trovati davanti a una situazione molto complicata e non dimentico che la grande maggioranza degli addetti ai lavori e anche molti cittadini consideravano inevitabile il nostro fallimento nel tentativo di risollevare una città gravata da debiti e incertezze sul futuro. Insieme alla squadra che mi ha accompagnato fin dal primo giorno, invece, siamo riusciti laddove sembrava che non ci fossero possibilità».
«Non posso che ringraziare quanti hanno contribuito a questi risultati, dagli assessori ai gruppi consiliari, tanto di maggioranza che di opposizione, per il lavoro fatto insieme, sempre guidati dalla volontà di fare il miglior servizio possibile per la nostra città. Ma il mio più importante ringraziamento va a tutti i dipendenti dell’ente: alla mia città lascio un Comune efficiente, ben organizzato, con persone capaci e competenti – aggiunge Ilenia –. Infine, un ringraziamento particolare va ai cittadini correggesi, che per due volte mi hanno affidato l’incarico di guidare la nostra splendida città».
Cosa succederà ora? Le dimissioni sono già state presentate, quindi il Comune verrà commissariato, come accadde già nel dicembre 2013, ma con uno scenario ben peggiore per i tanti debiti a causa della “questione Encor”.
Alle successive elezioni amministrative vinse Ilenia Malavasi, riconfermata nel 2019 con il 58.8 per cento dei voti al primo turno. Il Pd definisce Malavasi come il sindaco che ha «meravigliosamente amministrato la città» e la identificano come «il prototipo della candidata ideale al parlamento nazionale».
Il Pd dichiara poi di assumersi «la responsabilità di spiegare ai cittadini questa scelta e contestualmente lavorerà per fornire in futuro alla città amministratori all’altezza del ruolo richiesto». Il Pd correggese dopo aver sottolineato che «la stessa Ilenia Malavasi ha spiegato le sue remore e descritto con senso di responsabilità sia l’ottimo lavoro fatto in questi otto anni sia la legge che la obbligherebbe a dimettersi dall’incarico di sindaco per poter accettare la candidatura», rimarca come «le dimissioni comporteranno l’avvento di un commissario prefettizio che amministrerà Correggio fino a primavera quando si terranno le amministrative». Il dibattito nel direttivo Pd è stato «intenso e molto franco».
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