Gazzetta di Reggio

Reggio

Scandiano

Polizze auto “accorciate” clienti in ansia

Adriano Arati
Polizze auto “accorciate” clienti in ansia

Diverse denunce e segnalazioni stanno arrivando anche ai carabinieri

2 MINUTI DI LETTURA





Scandiano Un periodo agitato per tanti automobilisti scandianesi, preoccupati per le loro assicurazioni. Da una settimana il clima nella cittadina del Boiardo è agitato dalle voci e da segnalazioni sui problemi che molti residenti hanno avuto con le loro polizze assicurative, per le automobili e non solo, sottoscritte con una delle storiche agenzie della zona.

Si tratta di una realtà consolidata, di cui molti sono clienti da decenni. Cosa è accaduto? Le segnalazioni sono diverse. In parecchi casi sarebbero emerse discordanze fra il periodo di copertura pagato dai clienti e quello realmente coperto dalla polizza sottoscritta dall’assicuratore, anch’esso abitante del territorio scandianese. Nella pratica: le persone avrebbero versato la somma richiesta in cambio dell’assicurazione per un determinato lasso di tempo, ad esempio un anno, ma nella realtà i contratti assicurativi avrebbero avuto una copertura più breve. Chiaramente, una polizza riservata a un numero minore di mesi ha un minor costo effettivo, e in questo modo si sarebbe generata una “differenza” piuttosto corposa.

Come spesso accade in casi simili, il giochino ha funzionato a lungo, prima di venire a galla a causa di qualche contingenza o qualche richiesta specifica da parte dei clienti, trovatisi spaesati perché convinti di essere titolari di una assicurazione con durata più lunga di quella davvero registrata. Una manovra che richiede solitamente la fiducia dei sottoscrittori, che conoscendo bene l’interlocutore non si mettono a controllare ogni dettaglio e ogni cavillo. Quando poi il tema è venuto a galla, molti scandianesi hanno realizzato di non essere gli unici alle prese con la questione, anzi.

Nei giorni scorsi non sono mancati i viaggi sino alla tenenza locale dei carabinieri, né alla sede dell’agenzia, dove sono però rimasti all’opera solo altri assicuratori, quelli non coinvolti nella vicenda.

Le chiacchiere e i timori si sono ingrossati esponenzialmente nell’ultima settimana, e lunedì, nel giorno dell’affollato mercato settimanale, le “processioni” verso carabinieri e sportello assicurativo sono aumentate. Al momento il quadro è ancora molto lontano dall’essere pienamente definito; diversi scandianesi si sono già rivolti ad altre compagnie per ottenere prima possibile una nuova polizza valida ed evitare di viaggiare “scoperti” con le loro auto dopo l’amara scoperta.

Sono anche partiti i primi accertamenti, prima di tutto per rintracciare il possibile autore delle sottoscrizioni “accorciate”, e poi per poter valutare, caso per caso, che cosa sia realmente accaduto e come sia possibile intervenire per chiedere eventuali risarcimenti e per fronteggiare i percorsi burocratici legati ad eventi avvenuti nel periodo di copertura solo teorica e non concreta. Non si annuncia un cammino breve, tutt’altro.l


 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google