Alleanza Civica chiede gli atti in Comune. La Lega interroga la Regione
La parlamentare Fiorini: «Tutte le istituzioni sostengano i giovani e le loro famiglie»
Reggio Emilia L’accesso agli atti in Comune e l’interrogazione in Regione.
L’arresto di Daniele Franci per presunti abusi sessuali determina reazioni politiche nel capoluogo provinciale e in quello regionale.
«Il Comune di Reggio Emilia ha dichiarato di non avere in essere alcuna collaborazione o convenzione con i medesimi – ricorda Filippo Ferrarini, capogruppo di Alleanza Civica nella città del Tricolore –. È opportuno però fare chiarezza, specie sulla natura, numerosità, nonché arco temporale di queste ultime, in quanto i fatti risalgono tra il 2016 e il 2021, quando l’amministrazione comunale potrebbe avere avuto rapporti con il centro teatrale in questione, come è facilmente riscontrabile da una banale ricerca online».
Nel percorso multimediale citato da Alleanza Civica, Ferrarini riporta due richieste presentate l’8 febbraio 2016 da rappresentanti della giunta comunale a istituti scolastici del territorio reggiano in merito allo spettacolo “Le cose cambiano contro l’omofobia”.
«Riteniamo quindi sia importante fare massima chiarezza – conclude Ferrarini –, per questo motivo abbiamo depositato una richiesta di accesso agli atti per avere maggiore contezza dell'accaduto».
A Bologna i consiglieri della Lega Maura Catellani e Gabriele Delmonte chiedono con un’interrogazione «se, in relazione al Centro teatrale europeo Etoile Aps, la Regione Emilia Romagna abbia – sin dalla data di inizio attività – supportato, finanziato, patrocinato iniziative o azioni ed in caso affermativo, in quale misura, e se le risorse siano state liquidate».
La nota dei consiglieri leghisti si apre con una doverosa premessa: si parla di «presunte violenze sessuali».
L’interrogazione presentata in viale Aldo Moro trova un immediato riscontro a Roma, più precisamente in Parlamento. Catellani e Delmonte ricevono infatti un “assist” nella parlamentare Benedetta Fiorini.
La deputata reggiana invita dunque «la Regione Emilia-Romagna a rispondere quanto prima all’atto ispettivo, chiarendo se abbia mai sostenuto questa realtà».
Le richieste presentate da Fiorini non si limitano alla Regione. La parlamentare del Carroccio rivolge infatti un messaggio alle istituzioni intese in senso lato.
Fiorini sollecita «tutte le istituzioni» ad azioni concrete. Domanda di «spendersi» con un’azione concreta. La deputata leghista reggiana chiede che le istituzioni «si spendano per queste giovani vittime e le loro famiglie facilitando quantomeno un percorso di sostegno e aiuto concreto».
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