L’arresto fa scoppiare la bufera politica
Centrodestra alla carica sui progetti. Carletti e Zanni: abbiamo rispettato la legge
Reggio Emilia Dalle presunte violenze sessuali ai reali attacchi politici. Il caso Franci suscita un duro botta e risposta tra maggioranza e opposizione sia a Novellara sia a Correggio, senza dimenticare i banchi della Provincia e della Bassa Reggiana.
Ad affondare il colpo è il centrodestra, capitanato dalla consigliere provinciale della Lega Cristina Fantinati. «Il sindaco (di Novellara) Elena Carletti ha sempre incaricato questa persona (Daniele Franci) in modo fiduciario, senza concorsi e senza gare a evidenza pubblica – criticano gli esponenti del centrodestra –, nonostante noi consiglieri di opposizione abbiamo più volte chiesto di assumere specialisti su base concorsuale per gestire l’attività teatrale e culturale di Novellara. La sindaca ha però sempre tirato dritto ed è rimasta vicina a Daniele Franci da lei considerato la miglior scelta possibile per il nostro comune, pertanto la collaborazione è andata avanti e continua tuttora».
La replica di Elena Carletti non si fa attendere e inizia in modo perentorio: «Sciacallaggio». Gli esponenti del centrodestra sono tacciati di rivolgere «accuse a vanvera» al Comune di Novellara.
Il sindaco novellarese rivendica il rapporto «professionale, legale e trasparente» con l’associazione Etoile, di cui Franci è direttore artistico. «Ogni tipo di insinuazione è fuorviante – ribadisce con forza Carletti – e cerca esclusivamente di confondere le persone tra presunti reati attribuiti a un singolo e l’agire del Comune». La presunzione d’innocenza è forse l’unico punto di contatto tra l’accusa e la difesa a livello politico. Carletti risponde puntualmente sulle modalità di assegnazione degli incarichi contestati da Fantinati insieme ai consiglieri Luca Dall’Aglio, Riccardo Rovesti, Oreste Ascari, Ivo Germani e Gianluca Nicolini (tutti del centrodestra).
«L’amministrazione comunale ha sempre conferito incarichi e acquistato prestazioni artistiche professionali dall’associazione Etoile, come peraltro capita quotidianamente con innumerevoli realtà imprenditoriali, utilizzando i criteri di trasparenza e legalità previsti dalla Legge – rimarca il sindaco –. L’amministrazione normalmente ha rapporti di collaborazione e incarichi con decine di soggetti e associazioni per la realizzazione della programmazione della rassegna culturale e teatrale, che riscuote da anni un più che positivo riscontro dal pubblico».
Il centrodestra domanda al sindaco di cessare ogni rapporto con l’Etoile, riferendo la posizione di Carletti in merito al tema sia in consiglio sia alla cittadinanza. «Se necessario, si valuterà come concludere i rapporti con l’associazione che ad oggi non risulta coinvolta – ribatte Carletti – e con la quale vi è in essere un solo contratto e una sola convenzione».
Gli attacchi del centrodestra chiamano in causa anche la Provincia. Al presidente dell’ente Giorgio Zanni è chiesto conto dei progetti dedicati ai giovani.
«Il caso Franci dimostra, ancora una volta, che la pratica degli affidamenti per via fiduciaria di incarichi pubblici, sempre più utilizzata dalle amministrazioni locali reggiane che negli ultimi anni hanno fatto un uso smodato della discrezionalità tipica di queste nomine – la posizione del centrodestra –, a scapito di procedure concorsuali, non paga affatto: per la discutibile valenza etica di tali procedure, per la cultura anti-meritocratica che sottendono, per la credibilità dell’ente che le mette in pratica».
«In ossequio al principio di totale e completa trasparenza che da sempre contraddistingue l’operato dell’ente, la Provincia di Reggio Emilia precisa come non esistano allo stato attuale rapporti in essere con il signor Daniele Franci – la risposta dell’ente in una nota –. La Provincia ha, in passato, occasionalmente attivato specifici progetti in ambito cultura-formazione con il “Centro Etoile” che, per curriculum ed esperienze pregresse, è sempre stata da annoverarsi tra le più attive ed accreditate associazioni culturali e di promozione sociale in ambito teatrale, senza mai aver registrato segnalazioni di criticità nell’attività svolta, e sempre nel rigoroso rispetto dei requisiti e delle procedure previste per legge. Ciò, per altro, per importi modesti, come riconosciuto dalla nota della stessa consigliera Fantinati».
Ancora una volta, il punto di contatto tra le due posizioni contrastanti risiede nella fiducia riposta nella magistratura e negli inquirenti.
«L’ultima rapporto attivato risale ad un progetto del 2019, liquidato nelle due successive annualità, per azioni atte a contrastare la dispersione scolastica e l’orientamento lavorativo – conclude la nota della Provincia – Ribadendo che nessun rapporto è attualmente in essere con l'associazione “Centro Etoile”, la Provincia di Reggio Emilia, nel pieno rispetto delle sensibilità delle persone coinvolte, così come del fondamentale lavoro di forze dell'ordine e magistratura, auspica senza indugio e con grande fermezza che sia fatta piena luce sugli episodi oggetto di indagine».
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