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Quattro nuove Camere del lavoro vengono inaugurate in Appennino

Adriano Arati
Quattro nuove Camere del lavoro vengono inaugurate in Appennino

Fra il 3 e il 5 agosto a Toano, Villa Minozzo, Ramiseto e Cervarezza

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Ventasso La Cgil torna a presidiare il Crinale reggiano. Fra mercoledì 3 e venerdì 5 agosto saranno inaugurati quattro sportelli della Camera del Lavoro: a Toano, Villa Minozzo, Ramiseto e Cervarezza.

Un ampliamento non da poco in un periodo in cui la montagna soffre sempre più della perdita di presidi di servizi, pensata per garantire la presenza di operatori alla popolazione della zona.

Ogni punto vedrà alternarsi operatori del patronato Inca e degli uffici fiscali Teorema, oltre ai volontari del sindacato pensionati Spi Cgil. Una novità che potrebbe garantire consulenze più comode agli abitanti appenninici, fra cui molti anziani residenti in località isolate.

In passato tanti uffici di servizi pubblici erano presenti in ogni Comune dell’area; con il tempo le aperture sono calate progressivamente, ma adesso la Cgil punta a creare una nuova rete. Le sedi si uniscono a quelle già attive a Castelnovo Monti, Casina, Vetto, Felina, Carpineti, Cerredolo e alle due permanenti nelle sedi municipali di Ligonchio e Collagna del Comune di Ventasso.

Le cerimonie vedranno sempre la partecipazione di Matteo Alberini, segretario generale Spi, Silvia Dalla Porta, coordinatrice Cgil per la zona montana, oltre che dei volontari e degli operatori, degli amministratori locali e di rappresentanti della segreteria provinciale.

Si parte mercoledì 3 agosto a Toano, alle 10 in corso Trieste, con Davide Mariotti della segreteria. Giovedì 4 agosto alle 10 si passa a Villa Minozzo, in via Roma 17, in occasione dell’affollato mercato settimanale, con il segretario provinciale Christian Sesena. Si chiude con un doppio appuntamento a Ventasso venerdì 5, con Elena Strozzi come delegata, alle 10 al municipio di Ramiseto in via Campogrande 22 e alle 16 a Cervarezza, in via della Resistenza 33.

L’obiettivo è «facilitare i cittadini nello svolgimento di pratiche di tutela individuale e al contempo essere punto di aggregazione, ascolto e informazione», si sottolinea.

Si guarda a «una popolazione di circa 30mila abitanti diffusa su un territorio prevalentemente montano, in controtendenza con le chiusure, gli accorpamenti e le riduzioni che hanno caratterizzato negli ultimi anni molti servizi pubblici». l


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