San Michele protesta per i rifiuti «Cassonetti piccoli e insufficienti»
I residenti: «Spazzatura abbandonata nelle piazzole e anche roghi»
Bagnolo Gli abitanti di San Michele della Fossa lamentano carenze nel servizio della gestione dei rifiuti. Segnalano cassonetti troppo piccoli, spesso debordanti di spazzatura, e un servizio di svuotamento inadeguato, oltre all’abbandono di grandi quantità di materiale ingombrante nelle piazzole che ospitano i cassonetti e roghi occasionali di sterpaglie (l’ultimo avvenuto qualche giorno fa) attorno agli stessi cassonetti. Succede in via Alta, in due distinte aree di raccolta rifiuti: una vicina all’incrocio di via Beviera; l’altra vicino alle ex scuole.
Criticità che hanno portato all’esasperazione i residenti: dopo l’ennesimo abbandono di una catasta di cartone e altro materiale, qualcuno ha affisso un cartello in prossimità della piazzola per invitare, con severità mista a ironia, «l’artista che ha creato questa scultura a servirsi, la prossima volta, dell’isola ecologica attrezzata di via Tassone 10».
A segnalare i problemi è Ibanez Gengaroli, abitante in via Alta, un ex amministratore del “Controllo di vicinato” di San Michele, che corrobora le proteste dei residenti con foto che attestano quanto viene denunciato. «Attualmente – dice Gengaroli – abbiamo solo due bidoni per la raccolta di ferro e vetro, quando in realtà servirebbe una voluminosa campana, come ormai hanno tutti, per evitare che pezzi di vetro fuoriescano quando i bidoni sono pieni e poi rimangano pericolosamente sul terreno dopo che sono stati raccolti da Iren. Anche il cassonetto per la carta è insufficiente: ne servirebbe un altro».
Altro motivo del contendere è la frequenza con cui Iren provvede allo svuotamento dei cassonetti. «Spesso sono strapieni e rifiuti fuoriescono – dice Gengaroli –. Servirebbe un servizio di svuotamento più frequente per evitare che quelle aree si trasformino in discariche a cielo aperto, in condizioni pietose per quel che riguarda sia l’aspetto sanitario che il decoro urbano».
Sui rifiuti lasciati in grandi quantità fuori dai cassonetti nelle due aree adibite a piazzole per la raccolta dei rifiuti (spesso inerti edili, ma non solo) e sui rifiuti che spesso vengono gettati a casaccio nei cassonetti senza differenziazione, Gengaroli osserva che «dimostrano educazione e senso civico pari a zero da parte di chi effettua questi sversamenti indiscriminati. Tuttavia, come deterrente, il Comune ci aveva promesso l’installazione di videocamere in prossimità delle piazzole dei rifiuti, ma ancora non ci sono».
Quanto ai roghi di sterpaglie che hanno interessato anche carta e plastica, avvenuti recentemente nell’area dei cassonetti vicino alle vecchie scuole, in una zona rurale distante qualche centinaio di metri dai primi insediamenti abitativi, Gengaroli sostiene si tratti di «incendi dolosi, anche se non si sa chi sia stato. Tanti di noi di San Michele ci siamo sempre attivati per tenere pulita e dignitosa la frazione. Ad esempio, abbiamo sfalciato di nostra iniziativa la vegetazione spontanea che cresce lungo i fianchi stradali di via Alta, sistemato cartelli stradali danneggiati o piegati e fatto altri piccoli lavori di manutenzione, come segno di disponibilità verso l’amministrazione, cui chiediamo di darci una mano reciproca per risolvere questi problemi». l
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