Contro il direttore artistico spunta un’altra denuncia di uno studente di Bologna
L’universitario ha frequentato l’Itaf e il campo estivo
Reggio Emilia Spunta una seconda denuncia contro Daniele Franci: uno studente universitario che per un anno ha frequentato l’Itaf (International Theater Academy of Fita) e poi il campo estivo.
La prima denuncia, che ha dato il via all’inchiesta, è risalente tra il 10 e il 15 aprile ed è stata presentata da quello che oggi è un 22enne reggiano, pare l’unico reggiano. La sua è una posizione particolare perché non si tratta propriamente di un allievo, bensì di un ragazzo, all’epoca ventenne, che dopo aver conseguito la maturità e prima di decidere se proseguire gli studi ha voluto prendersi un anno sabbatico: da qui la decisione di lavorare ad Etoile.
Per un anno, dal 30 ottobre 2020 a fine maggio 2021, il reggiano ha prestato servizio a Pieve: in pieno lockdown, il giovane aveva vitto e alloggio e in cambio era una sorta di tuttofare, che si occupava sia dei corsi sia di aiutare ad allestire le scene per gli spettacoli. Il reggiano ha poi riferito di avances sessuali fin dall’inizio, che si sarebbero aggravate con il passare dei mesi. L’episodio del gioco erotico dello strangolamento, accaduto una sola volta, riguarderebbe il reggiano, il quale dopo essersi confidato con altri (per il ruolo che aveva conosceva molti dei ragazzi che alloggiavano nell’ala della casa colonica adibita a dormitorio) e non sopportando più il peso della situazione ha deciso di recarsi dai carabinieri. In seguito il ragazzo, non sapendo più nulla dello sviluppo della denuncia, si è affidato all’avvocato Maria Vittoria Marceddu, che il 20 maggio ha depositato un’integrazione della denuncia sollecitando l’intervento da Codice rosso.
A ruota è stata sporta un’altra denuncia: stavolta da parte di un maggiorenne di origini pugliesi, studente all’Università di Bologna, che ha frequentato l’Itaf (l’alta scuola di specializzazione di durata annuale che prevede la permanenza a Pieve per i fuori sede) e anche il corso estivo. Anche questo caso rientra tra i presunti abusi di un certo peso. «Siamo di fronte ad aspetti molto delicati e complessi – ha dichiarato l’avvocato Massimo Tarquinio – Occorre essere cauti e avere fiducia nella magistratura».
Altri sei ex allievi – annoverabili tra gli episodi più sfumati – si sono affidati all’avvocato Margherita La Francesca. Si tratta di ragazzi (all’epoca due i minori 17enni) provenienti da mezza Italia: Piemonte, Veneto, Lazio. Non tutti si conoscono tra loro, ma sono accomunati dal fatto di aver frequentato l’Itaf. Quest’ultima viene descritta sul sito come «la scuola permanente delle arti dello spettacolo», nata nel 2012, «voluta dalla Fita» per i propri affiliati italiani ed europei: «la direzione della scuola è affidato al direttore artistico Daniele Franci». «Una scuola di alto livello – ha dichiarato l’avvocato La Francesca – Tutti l’hanno descritta come ottima dal punto di vista professionale».
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