Via Luxemburg, Canali e San Rigo. Il Comune va in Consiglio di Stato
Ricorso contro la decisione del Tar, che ha dato l’ok a nuove costruzioni
Reggio Emilia Il Comune non demorde sul consumo di suolo. La giunta Vecchi ricorre al Consiglio di Stato contro tre sentenze del Tar di Parma per altrettante vicende urbanistiche.
Sono i tre casi che riguardano le società a responsabilità limitata Immobiliare Campani (ricorrente con le imprese Il Borgo e Dal Re Claudio), Edil Belli e Nuove Residenze.
Alle ditte il Comune aveva bloccato i piani attuativi in vista della politica di contenimento urbanistico portata avanti dalla giunta.
Il primo intervento prevede cantieri a nord e a sud del Conad Superstore Le Colline di via Luxemburg. Prevista la realizzazione di trenta villette per un’estensione stimata in circa 15mila metri quadrati di superficie.
Villette e piccoli condomini sono previsti sia a Canali sia a San Rigo, aree interessate rispettivamente dal secondo e dal terzo intervento.
Le questioni poste al tribunale amministrativo regionale (Tar) riguardano un tema sospeso tra giurisprudenza e urbanistica.
Le ditte hanno presentato piani urbanistici attuativi (Pua) regolari sotto un profilo tecnico. Il servizio Urbanistica del Comune ha espresso parere favorevole, la segreteria generale del Comune ha sollecitato l’approvazione degli stessi.
La giunta non ha però deliberato gli stessi, facendo presente in almeno un caso che l’approvazione non era arrivata entro il 2019, la data di scadenza del Piano operativo comunale (Poc).
Un passaggio che trova discordi i giudici del tribunale parmense. Il Tar considera prevalente la legge regionale, secondo cui piani urbanistici attuativi corretti da un punto di vista formale restano validi pur se non approvati in tempo, a condizione siano presentati prima della scadenza del Poc.
A sua volta, il Comune contesta tale passaggio. «Il Tar di Parma ha accolto i ricorsi – si legge nel verbale di giunta del 28 luglio scorso – ed ha altresì annullato “le norme tecniche di attuazione del Poc nella parte in cui prevedono che le previsioni del Poc perdono efficacia qualora la convenzione o l’atto unilaterale d’obbligo non sia stato approvato e non anche semplicemente presentato».
Il Comune non condivide l’affermazione del Tar e ricorre all’avvocato Francesca Ghirri «già incaricata anche in primo grado per due dei tre ricorsi richiamati in premessa e in ogni caso unico legale comunale abilitato all’esercizio avanti alle giurisdizioni superiori», come si legge ancora nella delibera del 28. La giunta conferisce alla legale «ogni più ampio mandato e facoltà».
La delibera porta la firma del vicesindaco Alex Pratissoli, spesso oggetto di critiche da parte di forze delle opposizioni in Consiglio proprio sul discusso tema del consumo di suolo.
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