Franci si dimette da Etoile
Il 44enne non è più direttore artistico e legale rappresentante
Reggio Emilia La decisione era nell’aria da giorni, la tempistica pare studiata: risale a venerdì, ma è stata comunicata ieri, di domenica, proprio il giorno precedente l’interrogatorio di garanzia. Daniele Franci, 44 anni, ora in carcere a Modena per il reato di violenza sessuale pluriaggravata perché accusato di abusi da una decina di ex allievi, si è dimesso dall’incarico di direttore artistico di Etoile-Centro Teatrale Europeo, del quale era fondatore, motore, crocevia di pubbliche relazioni nonché la personalità più in vista.
«Il consiglio direttivo del Centro Teatrale Europeo Etoile, a seguito degli eventi accaduti nei giorni scorsi e nel rispetto delle istituzioni con le quali ha collaborato in modo continuativo, nonché nel rispetto dei loro partner, di tutto il personale tecnico e operativo, degli allievi e delle famiglie che frequentano il centro, accoglie le dimissioni del signor Daniele Franci in qualità di direttore artistico e legale rappresentante», dimissioni «da lui sottoscritte in data 29 luglio 2022». Questo lo scarno comunicato fatto pervenire agli organi di stampa.
Una decisione senza dubbio sofferta, per il diretto interessato che all’Etoile ha dedicato gran parte delle sue energie negli ultimi due decenni; e d’altronde inevitabile, per sancire – anche legalmente – una cesura rispetto al pregresso e una divisione tra il destino personale di Franci e quello della struttura, che ha ricevuto un duro colpo di immagine dalla bufera dello scandalo sessuale. Dagli atti è emerso che gran parte degli abusi sarebbero stati infatti commessi proprio nello studio e camera da letto-foresteria di Franci ai danni di allievi fuori sede che alloggiavano nell’ala adibita a dormitorio della villa padronale di via Fratelli Cervi 103 a Pieve Modolena; molte vittime poi frequentavano l’Itaf, la scuola di alta formazione Fita della quale Franci era direttore. Nonostante gli attestati di stima e solidarietà nei confronti di Etoile, inoltre, ha fatto scalpore la stretta collaborazione del centro con tutti gli enti locali (Comune di Reggio, Correggio, Novellara, Provincia, Regione), tramite spettacoli, progetti e laboratori teatrali negli istituto superiori di città e provincia; da qui l’imbarazzo degli amministratori, con i sindaci attaccati dalle minoranze per il «rapporto fiduciario» con Franci. Un caso politico, oltre che giudiziario.
Sul sito web di Etoile il logo è rimasto lo stesso (la scritta stilizzata Etoile seguita da una lineetta che recita “art director Daniele Franci”): segno che ci vorrà tempo per recidere il cordone ombelicale tra Franci (e i guai giudiziari personali) e la sua creatura. Ma il passaggio è parso obbligato. In ballo c’è la sopravvivenza di una delle associazioni culturali più blasonate di Reggio, con professionalità importanti, partnership di livello, accreditamenti di Miur e Mibac nonché un’ottima nomea che attira studenti da tutta Italia e dall’Europa. Senza contare il rischio per la campagna delle iscrizioni autunnali, alle porte.
Dal centro, che continua le sue attività in silenzio, nessuno ha voglia di aggiungere altro. L’unico commento arriva dall’avvocato Mariasilvia Grisanti, difensore di Franci: «Era prevedibile. Di fronte a quello che è accaduto e alla risonanza mediatica mi aspettavo le dimissioni, che non stupiranno chi conosce Franci. Un gesto dettato dalla correttezza e dal senso di responsabilità». l
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