Scuola, caccia agli insegnanti: a Reggio 992 cattedre vacanti
Giovedì 15 settembre suonerà la prima campanella in Emilia Romagna Quattro assenze su dieci per il sostegno. Alle superiori 491 posti scoperti
Gabriele Farina
Reggio Emilia C’erano una voltagli insegnanti che prendevano le assenze dei propri studenti. Nell’anno scolastico 2022-23 sarà vero (anche) il contrario.
Tra un mese e mezzo, giovedì 15 settembre, suonerà la prima campanella in Emilia Romagna. Gli studenti faranno ritorno tra i banchi e non sempre troveranno i propri docenti.
La Funzione lavoratori della conoscenza (Flc) della Cgil di Reggio Emilia attesta 992 cattedre vacanti tra la città e la provincia per l’anno scolastico 2022-23. Quasi quattrocento (397 per la precisione) riguardano una materia su cui numerosi insegnanti si sono giostrati negli ultimi anni, pur non avendola scelta come materia di riferimento: il sostegno.
Con le graduatorie a esaurimento (Gae) ridotte all’osso (appena otto posti), il problema ai sindacati appare strutturale a quasi tutti i livelli.
Il quasi è legato agli insegnanti intesi come maestri nelle scuole dell’infanzia, in cui si trovano cinque posti vacanti ordinari e uno di sostegno, da coprire attraverso la graduatoria a esaurimento.
Ma il quadro diventa decisamente più fosco alle scuole elementari. I posti vacanti di base sono 29, di cui uno di Gae. Gli insegnanti di sostegno assenti sono invece 141.
Salgono a 145 le cattedre vacanti per il sostegno nelle scuole medie reggiane. Il numero non è molto distante dalle assenze degli insegnanti per le altre materie. Sono 180 di cui la metà esatta (90) riguarda l’insegnamento di italiano, storia e geografia. Cinquantasette i professori ancora da trovare per la matematica e le scienze, dodici per l’inglese.
Alle scuole superiori la situazione è relativamente migliore per il sostegno con 110 posti vacanti. Per le altre materie sono liberi 381 posti da insegnanti. Si confermano 57 le cattedre libere per l’insegnamento delle materie letterarie. Ventiquattro i posti disponibili per scienze e tecnologie meccaniche.
Si cercano 23 insegnanti di lingua straniera e altrettanti per i laboratori di scienza, 22 di scienze motorie e 18 di matematica. L’insieme è molto frastagliato, tanto che 13 classi di concorso hanno almeno dieci posti vacanti.
Tirando le somme, quasi un’assenza su due degli insegnanti (incluso il sostegno) si concentra nelle scuole superiori. Dal primo al quinto anno dopo la licenza media gli studenti rischiano di non vedere coperte 381 cattedre tradizionali e 110 posti di sostegno per un totale di 491 posti vacanti sui 992 attualmente disponibili a Reggio Emilia e provincia.
La percentuale di posti vacanti nelle scuole superiori rispetto al numero complessivo di posti liberi negli istituti reggiani è del 49,5 per cento.
Alle scuole medie la percentuale di non-copertura rispetto al totale scende al 32,8 percento con 180 posti di materie tradizionali e 145 di sostegno ancora da coprire.
I dati elaborati dalla Cgil reggiana consentono di calcolare la percentuale di posti di sostegno vacanti rispetto al numero di cattedre disponibili. Ebbene, si scopre che quattro posti liberi su dieci (397 su 992) riguardano proprio il sostegno.
Il dato è oltre due volte superiore rispetto alla cifra degli accantonamenti per mobilità, che risultano 69 alle medie e 118 alle superiori per un totale di 187. La percentuale rispetto ai 992 posti vacanti complessivi nelle scuole è del 18,9 per cento: meno della metà rispetto ai posti vacanti per il sostegno.
Gli otto posti da assegnare in base alle graduatorie a esaurimento “pesano” per meno dell’un per cento (0,81 per cento) rispetto al totale dei posti vacanti. Se una risposta esiste, precisano i sindacati, non va dunque ricercata nelle Gae. l
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