«Surreale vedere tanta gente ad agosto in centro a Reggio Emilia»
La rivendicazione: «Ogni nostro palazzo storico è meraviglioso»
Reggio Emilia «Surreale». Il commento di una mamma sintetizza la meraviglia osservata in molte persone curiose riverse vicino ai nastri di via Emilia San Pietro.
Il civico 22 diventa ben più di un luogo di scena. Il posto assume un’aura di mistero, è guardato con occhi nuovi pur essendo antico.
«Finalmente riusciamo a scoprire la bellezza di Reggio Emilia», esordisce Linda Bruschi. La giovane è appassionata di arte e vorrebbe un’attenzione simile anche dopo la fine delle riprese.
«Noi reggiani siamo abituati a stare in centro storico ma magari non guardiamo certi particolari – rimarca Bruschi – notati invece da registi che danno agli stessi luoghi attenzioni diverse».
La giovane confida in un passaggio di testimone nel quotidiano, senza scomodare la cinematografia internazionale. «Sarebbe bello prendere giovani che con foto e video possano promuovere il territorio di Reggio Emilia – aggiunge Bruschi –. Ogni palazzo storico di Reggio Emilia è meraviglioso: anche uno scorcio dalla finestra è particolare».
L’osservazione non è peregrina. Una scala al primo piano e un divano trasportato in strada dall’edificio storico ricevono tantissimi clic fotografici dalle centinaia di presenti ieri mattina.
Nohaila Mourafik presidia l’area da mezz’ora e non si scompone quando è avanzata la richiesta di allontanarsi dal luogo. «Volevamo vedere gli attori – sottolinea Mourafik – ma mi sembra una missione impossibile».
Il pensiero vola immediato ai film che vedono come protagonista Tom Cruise nei panni dell’agente segreto Ethan Hunt.
I gusti cinematografici sono cambiati nell’arco degli ultimi 26 anni.
«I miei figli conoscono meglio di me gli attori del nuovo film – garantisce Greta Belloni – a parte Penélope Cruz. Per loro, Adam Driver è un idolo. Sono contenti. È quasi surreale stiano girando un film a livello mondiale a Reggio Emilia».
La madre nota un effetto non di poco conto: le centinaia di persone in strada. «Non avevo mai visto tante persone in giro ad agosto come quest’anno – prosegue Belloni –. Cinque anni fa, ero passata vicino al set di Made in Italy, ho visto Stefano Accorsi e sono rimasta contenta. Stavolta
si vede anche dai macchinari che è tutto ancor più in grande».
Stefano Delrio non azzarda nemmeno un paragone. «Non avevo mai visto finora le riprese – commenta il giovane – e il film di Ligabue non è la stessa cosa. È la prima volta che nella nostra città si presentano attori di un certo spessore».
Luca Fanti si dice impressionato. «Ci troviamo di fronte a un regista (Michael Mann) e ad attori che hanno fatto tanti film importanti», osserva Fanti. Se potesse rivolgere una domanda al premio Oscar Penélope Cruz, il giovane le chiederebbe «che impressione le ha fatto venire a Reggio Emilia?».
Tra il pubblico c’è anche chi si gode i suoni e i movimenti dietro le quinte dal tavolino di un bar. «Sono venuta in centro per una commissione – spiega Roberta Guarnieri – e mi sono trovata davanti alle riprese. Mi tocca aspettare fino alle 13 e osservare è un buon modo per passare il tempo».
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