Gazzetta di Reggio

Reggio

Il caso

Rolo ha puntato sul fotovoltaico ma ora deve restituire 125mila euro

Serena Arbizzi

	Dal 2013 il Comune di Rolo produce e vende al Gse energia fotovoltaica
◗
Dal 2013 il Comune di Rolo produce e vende al Gse energia fotovoltaica

Il sindaco Nasi: «Comuni virtuosi penalizzati dai decreti sugli extra-profitti»

3 MINUTI DI LETTURA





Rolo L’importo derivante dalla vendita di energia elettrica dall’impianto fotovoltaico comunale dovrà essere restituita al Gse il Gestore dei servizi energetici. Il Comune di Rolo dovrà, quindi, versare 125mila euro. Un’ulteriore spada di Damocle che, affiancata a quella dei costi dell’energia cresciuti in misura vertiginosa, ha imposto all’amministrazione di comportarsi come le famiglie, costrette a utilizzare i propri risparmi per far fronte a queste spese.


Le spese derivanti dai costi dell’energia per il Comune di Rolo hanno registrato un aumento del 100 per cento per la luce e del 50 per cento per il gas, per un totale di spesa stimato in 326.735 euro. Un carico enorme, se si considera che, nel 2021, il totale è stato 193.394,87 euro.


«Questo incremento di circa 125mila euro sembrava poter essere coperto quasi totalmente dal similare incremento delle entrate dovute alla vendita dell’energia elettrica dell’impianto fotovoltaico comunale nell’Apea – commenta il sindaco Luca Nasi -. Infatti da tale impianto ad oggi sono già stati fatturati al Gse ben 141mila euro di vendita di energia elettrica. A fine giugno però, come stabilito dal regolamento dell’autorità garante per l’energia Arera, tali proventi, non si sa ancora come, da ottobre 2022 andranno ridati al Gse e rimarranno all’ente soltanto 0,058 euro per ogni kilowatt di energia venduta. Questo è l’effetto pratico delle misure contro gli “Extraprofitti” da vendita di energia volute dal governo Draghi, misure che servono a reperire fondi per aiutare imprese e famiglie tassando i produttori di energia. Con questa legge importante, ma a mio avviso davvero iniqua, si è disposto che i Comuni, ma anche le aziende, che hanno impianti fotovoltaici di dimensione maggiori ai 20 kilowatt praticamente devono rinunciare completamente ai maggiori incassi di vendita di energia, non tenendo conto del fatto che i Comuni sono anche importanti consumatori di energia. Morale: il Comune e le aziende virtuosi che negli ultimi anni hanno investito sulle energie rinnovabili, si trovano oggi penalizzati e come spesso accade in Italia sullo stesso piano di tutti gli altri».
 

I maggiori costi sono stimabili in 125 mila euro a fronte di un aiuto dello stato di soli 25 mila euro: il consiglio comunale ha quindi deliberato di utilizzare i fondi rimasti dai vari contributi per l’emergenza Covid e una parte di avanzo libero di amministrazione per fare fronte alle maggiori spese energetiche.


«Per fortuna il Comune di Rolo ha risparmi da parte, avendo gestito le proprie risorse in modo attento e avendo un avanzo di amministrazione positivo – aggiunge il primo cittadino –. Questa situazione credo potrà generare iniquità, oltre che ai Comuni, nella sola provincia di Reggio sono quattro o cinque quelli nella nostra stessa situazione, soprattutto per le aziende private che grazie a piccoli impianti fotovoltaici sui propri capannoni stavano reggendo la grave crisi energetica meglio di altre. Infine, nonostante questo importante taglio da parte dello Stato, grazie alla solidità dei conti del Comune di Rolo, abbiamo deciso di creare due fondi da 30 mila euro ciascuno per sostenere famiglie e piccole imprese che nonostante i tanti aiuti, in taluni casi non sono uscite indenni dalla difficile crisi economica dovuta all’emergenza pandemica».

Il caso è emerso durante il consiglio comunale che ha approvato la variazione di salvaguardia degli equilibri di bilancio. «Tra le note più positive vorrei segnalare i circa 80 mila euro di fondi del Pnrr destinati alla transizione digitale – rimarca il primo cittadino - in particolare all’implementazione di ulteriori servizi online tramite Spid e al rifacimento del sito web comunale secondo le ultime normative dell’Agid».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google