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«Cani neri? Ma se non ci sono...»

Elisa Pederzoli
«Cani neri? Ma se non ci sono...»

Il proprietario del gregge non vuole parlare della contesa aperta con gli Usi civici per i pascoli Ma nega il problema aggressioni: «Perché chi denuncia non resta lì e va da tutt’altra parte?»

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Villa Minozzo Si chiama Giuseppe Tognoni l’imprenditore udinese titolare del gregge che da oltre una settimana è “sbarcato” sul Passo di Lama Lite, con tanto di cani e pastore. Tra lui e gli Usi civici c’è un contenzioso per i contratti di affitto dei pascoli: per gli Usi civici, con tanto di comunicazione lo scorso autunno-inverno, sono da ritenersi conclusi, per lui invece no tanto che ha fatto arrivare gli animali (oltre mille, si dice) nonostante tutto. Lo proviamo a cercare telefonicamente.

Tognoni, sono sue le pecore su al Passo di Lama Lite?

«Sì sono mie. Guardi che mi ha chiamato un altro suo collega ieri, per avere qualche dichiarazione. Ma la situazione è molto critica, ho parlato con gli avvocati, ma mi hanno consigliato di lasciare stare. Non voglio rilasciare dichiarazioni, sarà la magistratura a risolvere il problema».

Tognoni, ma noi non vogliamo entrare nel merito della contesa con gli Usi civici. Volevamo parlare dei problemi che stanno provocando i cani al seguito del gregge.

«Hanno detto che sono stati aggrediti da cani bianchi e neri grandi... Ma noi non ne abbiamo neanche uno. Abbiamo così solo un cucciolo di tre mesi, che è senza denti...».

Le testimonianze che abbiamo raccolto ci parlano in verità di due cani neri e due cani bianchi.

«Due cani neri non ci sono... E poi, ma se lei fa un incidente scappa via o resta lì fino a che non arriva qualcuno? Non so come mai, poi tutto si trovano da tutt’altra parte...».

Ci hanno raccontato che scappano dai cani per mettersi in salvo e chiedono aiuto ai rifugi. Poi, ovviamente, fanno denuncia ai carabinieri forestali.

«Senta ma da quanti anni è che siamo lassù? E quanto aggressioni ci sono state?»

Il problema, da quanto abbiamo raccolto (anche nelle dichiarazioni del presidente del Parco nazionale, Fausto Giovannelli) si è imposto solo da quest anno, in effetti. Come un’anomalia rispetto alla normale attività di guardiania che devono fare i cani al seguito dei greggi. Ci sono arrivate segnalazioni di attacchi anche in assenza delle pecore.

«Ma se sono legati... Guardi non me ne voglia, ma non voglio rilasciare altre dichiarazioni».l


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