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Nuovo corso di Unimore per destreggiarsi tra i dati

Gabriele Farina
Nuovo corso di Unimore per destreggiarsi tra i dati

A Palazzo Dossetti via al percorso accademico triennale ad accesso libero

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Reggio Emilia Pillola rossa o pillola blu? I fan di Matrix sanno che non è un semplice quesito: è la domanda per accedere alla matrice, immergersi nei dati, conoscere il mondo delle macchine per non esserne schiavi.

Non occorre essere prescelti o nerd che si muovono più veloci dei proiettili e nemmeno padroneggiare le arti marziali per iscriversi al nuovo corso di laurea Unimore in Analisi dei dati per l’impresa e la finanza.

L’università di Modena e Reggio Emilia lancia dal prossimo anno accademico la novità del corso di laurea ad accesso libero. L’obiettivo è muoversi con destrezza tra i dati e le rispettive rappresentazioni per entrare da protagonisti digitali nelle imprese del territorio.

Nello specifico, il corso di laurea forma tecnici statistici, esperti in applicazioni, gestori di basi di dati, tecnici dell’organizzazione e della gestione dei fattori produttivi, tecnici della gestione finanziaria, tecnici della vendita e della distribuzione, tecnici del marketing.

La sede del nuovo corso è a Palazzo Dossetti, la presidente del è la direttrice del dipartimento di Comunicazione ed Economia Unimore, Giovanna Galli. Nei tre anni del corso di studio si attraversano quattro aree di apprendimento principali.

Il percorso in Data engineering o “Raccolta, analisi ed elaborazione dei dati. Creazione di modelli interpretativi e predittivi” permette di addentrarsi nel calcolo delle probabilità, nella statistica e nell’analisi multidimensionale dei dati.

Muoversi nel Data science o “Costruzione e analisi di basi di dati” permette di approfondire le conoscenze informatiche dai linguaggi di programmazione alle strutture dei dati fino alle tecniche più analitiche di machine learning e deep learning.

L’area di apprendimento chiamata Information governance e management tiene fede al nome nella traduzione italiana: “Organizzazione del patrimonio informativo delle imprese”. Tra gli argomenti trattati, le implicazioni etiche di gestire i dati per finalità strategiche.

La quarta area di apprendimento si pone di rappresentare e visualizzare i dati grazie all’Information design. Laboratori specifici consentono di declinare i dati in base al pubblico di riferimento, trovando le rappresentazioni più efficaci in base sia ai contesti sia ai contenuti.

Le quattro aree di apprendimento trovano un terreno comune nelle competenze trasversali, in cui la multidisciplinarietà si coniuga con il lavoro di squadra nel realizzare progetti condivisi.

Gli studenti saranno affiancati nel percorso da tutor istituzionali e d’aula. Al terzo anno è previsto un tirocinio formativo in cui approfondire con l’impresa interessata un progetto, mettendo in pratica le competenze acquisite nel corso delle lezioni e dei laboratori in autonomia.

L’autonomia di giudizio è il primo risultato atteso al termine del percorso universitario. La qualità è accompagnata dalle abilità comunicative e dalle capacità di apprendimento per non smettere di imparare, una volta conquistata la laurea.

I laureati possono contribuire ai patrimoni dei dati delle imprese, alla pianificazione strategica, alla programmazione, all’area commerciale e finanziaria, al marketing.

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