È morta a 54 anni l’estetista Paola Ventuno anni fa il primo trapianto
È la madre del presidente della Cri di Reggiolo. Domani l’addio a Gualtieri
i Mauro Pinotti
Gualtieri Bassa reggiana e Bassa mantovana in lutto per la prematura scomparsa di Paola Baccini, 54 anni, mamma di Christopher Bonifazi, presidente della Croce Rossa di Reggiolo.
Originaria di Motteggiana, paesino abbarbicato sulle sponde mantovane del fiume Po, con la famiglia si era trasferita a Riva di Suzzara dove Paola ha vissuto fino all’età di 20 anni. Nel 2000 aveva aperto un centro estetico in via Cisa Ligure a Guastalla. Dopo pochi mesi un’insufficienza epatica fulminante l’ha fatta ricoverare d’urgenza in ospedale, prima a Guastalla, poi a Reggio Emilia e quindi a Bologna per essere sottoposta a un trapianto di cellule staminali da un fegato di maiale. Un intervento pionieristico che all’epoca aveva raccontato dalle pagine della Gazzetta.
Ma le difficoltà purtroppo non erano finite. Nel 2003 perse il suo primo figlio poco dopo la nascita, a causa di complicazioni. Nel 2004 era stata nuovamente sottoposta a un altro intervento al fegato. Per qualche anno poi aveva goduto di una discreta salute, ma nel 2011, a causa di un’infezione era iniziato un altro doloroso calvario. Nel 2009, intanto, Paola si era sposata con Amos Barigazzi ed era andata a vivere a Buzzoletto di Viadana in provincia di Mantova. Qui aveva aperto un nuovo centro estetico. I gravi problemi di salute non hanno mai avuto il sopravvento sulla sua indole altruista, tanto da diventare volontaria nel 2018 alla Croce di Rossa di Guastalla. Durante la sua attività ha accompagnato tanti bambini disabili della Casa del Sole di Levata di Curtatone (Mantova) per le varie terapie e visite mediche. La sua voglia di fare era inesauribile nonostante i problemi.
Straziante il messaggio del figlio: «La prima domenica di maggio era venuta a trovarmi a Reggiolo. Abbiamo parlato tutta la sera. E la terza domenica era in terapia intensiva. Prima di Ferragosto è stata ricoverata a Modena. Alle 23.20 di ieri (il giorno di Ferragosto, ndr) se n’è andata. Hanno pianto anche tutti gli infermieri del reparto». Il figlio Cristopher le ha dedicato un brano della “Canzone per un’amica” dei Nomadi: “Voglio però ricordarti com’eri pensare che ancora vivi. Voglio pensare che ancora mi ascolti che come allora sorridi. Che come allora sorridi. Cara mamma sei volata dal tuo piccolo Jacopo e dalla nonna Luciana. Che ora ti sia tutto più lieve della vita che hai trascorso. Lasci un vuoto enorme in tutti noi. Hai fatto piangere persino tutto il reparto dell’ospedale, che tu possa essere in pace per sempre. Ti mando un bacio, anzi, te ne mando tre come volevi tu altrimenti dicevi che portava “sfiga”. Tuo Christopher”.
Paola Baccini lascia nel dolore anche il padre Nilo, il fratello Alessandro, le sorelle Roberta e Maria Grazia, la suocera Adriana. La famiglia ha chiesto di non inviare fiori ma di devolvere eventuali offerte alla Cri di Reggiolo. Un particolare ringraziamento è stato rivolto al personale medico ed infermieristico del Policlinico di Modena. Il Santo Rosario è previsto per questa sera alle 20.30 nell’abitazione di via Codisotto 92/E di Viadana. I funerali, a cura delle onoranze funebri di Cantarelli e Melloni di Poviglio, si svolgeranno domani alle 10 partendo dall’abitazione per la chiesa parrocchiale di Gualtieri. Dopo la messa la salma verrà inumata nel locale cimitero.l
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