Ferragosto tutto esaurito
Grande successo per le manifestazioni montane ritornate in presenza. A Campolungo serviti oltre 60mila tortelli
Castelnovo Monti Tutto esaurito. Di presenze, di stomaci pieni e soddisfatti, di sorrisi dopo due anni di lontananza. Si congeda con migliaia di visitatori il fine settimana appenninico di Ferragosto. Le condizioni climatiche erano ideali, e hanno aiutato, con belle giornate di sole segnate da vento e da serate fresche, perfette per tirare tardi. E la risposta è stata davvero ottima e abbondante, in particolare per le manifestazioni più consolidate.
L’amatissima tortellata di Campolungo, organizzata dagli anni ’90 nel sagrato della chiesa della piccola frazione di Castelnovo Monti, a ridosso della Pietra di Bismantova, si è ripresentata sabato e domenica dopo il biennio di sosta forzata e ha ripreso a pienissimo regime, come accoglienza, affluenza e qualità dei tortelli.
Oltre centocinquanta volontarie e volontari originari della zona, con maglietta a tema d’ordinanza, hanno accolto migliaia di visitatori per la cena, il dopocena e la musica. La fila di diverse decine di metri, dalla strada per Casale sino all’ingresso del sagrato, ha confermato l’affetto mai svanito, così come il via vai costante di auto fra parcheggi e stradine.
Nessuno è rimasto deluso, gli oltre 60mila tortelli preparati a mano nelle settimane precedenti sono stati spazzati via. Le proposte erano quelle ormai consolidate, con i tortelli verdi di erbetta, quelli montanari di patate, quelli di zucca e quelli al radicchio da abbinare a quattro condimenti, burro e salvia, ragù, soffritto col lardo e pesto di pancetta. A contorno, pochi altri piatti, ma ogni cliente ha ordinato uno o più piatti di tortelli, aggiungendo nel caso qualche rifinitura. Per chi è poi rimasto sino a tardi, dividendosi fra i bar, la pesca, la zona con il dj set e l’area giochi, era attiva una piadineria con panini assortiti per coprire gli eventuali buchi di appetito.
Non è mancata, come di consueto, l’attenzione solidale e ambientale. Tutte le stoviglie sono realizzate con materiali biodegradabili, e come dalla primissima edizione il ricavato della festa verrà destinato al sostegno di percorsi benefici: nel 2022 verranno appoggiate realtà solidali della zona castelnovese e il gruppo Rwanda Padre Tiziano onlus.
Non solo Campolungo ha fatto registrare grandi numeri. Un’altra frequentatissima tortellata agostana, quella di Cortogno di Casina, ha visto altre migliaia di presenze fra venerdì 12 e sabato 13, oltretutto già certe da tempo: le prenotazioni erano chiuse al giovedì precedente.
Pure la Festa dell’Agricoltura, anch’essa in scena sabato 13 e domenica 14, si è ripresentata nella versione completa, dopo gli sforzi del 2020 e del 2021 per restare comunque in pista, e il pubblico reggiano e modenese ha risposto con un flusso costante di visitatori e auto. Mancavi, Ferragosto montanaro. E tanto. l
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
