Gazzetta di Reggio

Reggio

Reggio Emilia

Il Garante dei detenuti ha fatto visita al carcere: «Sovraffollato del 10%»

Il Garante dei detenuti ha fatto visita al carcere: «Sovraffollato del 10%»

Secondo Cavalieri in questo modo non sempre le amministrazioni penitenziarie riuscirebbero a garantire servizi adeguati

2 MINUTI DI LETTURA





Reggio Emilia Nel carcere di Reggio Emilia si registra un sovraffollamento del 10% secondo Roberto Cavalieri, Garante regionale dei detenuti che nelle giornate intorno a Ferragosto ha fatto visita ad alcuni istituti penitenziari dell’Emilia-Romagna (oltre al nostro, quelli di Parma e Piacenza).

In particolare, per dare un segno concreto di vicinanza ai detenuti, il Garante ha visitato le semisezioni e il centro clinico del reparto 41 bis a Parma, le sezioni transessuali, donne e uomini sia circondariale che reclusione a Reggio Emilia, oltre al reparto donne, uomini sex offenders e di osservazione psichiatria a Piacenza.

Cavalieri, nel rilevare che nel corso del periodo estivo nelle carceri si assiste a un incremento degli eventi critici («anche gravi, come il recente suicidio di un recluso di 37 anni nell’istituto riminese»), ha spiegato che «nei tre istituti si trovano complessivamente 1.374 detenuti di cui 625 stranieri e 28 donne, per Parma e Reggio Emilia si registra un sovraffollamento nell’ordine del 10 per cento». Una situazione, che «non sempre consente alle amministrazioni penitenziarie, nonostante l’impegno degli operatori attivi nelle strutture – a partire dal personale della polizia penitenziaria e dagli educatori – di garantire servizi adeguati alle esigenze del periodo, anche per le condizioni di estrema povertà in cui versano molti detenuti, come numerosi senza fissa dimora e stranieri».

Nel contesto, ha aggiunto, «pesano anche criticità in ambito sanitario, molti i detenuti che lamentano lungaggini nell’erogazione delle prestazioni». In particolare, prosegue, «le detenute della sezione femminile di Piacenza lamentano la sospensione dell’erogazione dei farmaci, ad eccezione di quelli salvavita, prescritti dagli stessi sanitari della struttura». Su quest’ultimo tema il Garante si è quindi impegnato «a ricercare un confronto con i dirigenti dell’assessorato regionale».

Infine Cavalieri ha indirizzato un invito alle amministrazioni locali di Piacenza e Parma per «una pronta nomina dei locali garanti dei detenuti, assenti da febbraio a Parma e da giugno a Piacenza».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google