Gazzetta di Reggio

Reggio

Viano

Lavori contro frane e avvallamenti. Cantieri aperti nel Querciolese

Adriano Arati
Lavori contro frane e avvallamenti. Cantieri aperti nel Querciolese

In corso operazioni di consolidamento

3 MINUTI DI LETTURA





Viano Un’estate di interventi piccoli e grandi per sistemare le mille fragilità di un territorio vasto e a forte rischio idro-geologico.

In queste settimane, sono diversi cantieri in corso o già conclusi nel perimetro comunale di Viano e in particolare nell’area più ampia e rurale, quella del Querciolese, con i suoi colli e i suoi borghi collegati spesso da piccole strade.

Una di queste, la strada comunale di Cà de Pazzi che dalla fondovalle Tresinaro risale sino al santuario di San Siro e poi a Cà de Pazzi e San Giovanni di Querciola, presentava crepe e avvallamenti di diversi metri di larghezza in un punto a poche decine di metri dall’incrocio con Pulpiano.

Cà de Pazzi

Erano stati provocati da una frana del versante a monte, e costringevano gli automobilisti a procedere con grande attenzione e a velocità minime per non danneggiare i propri mezzi.

A fine luglio, l’azienda Morani di Casina ha completato la sistemazione, costata circa 80mila euro, finanziati al Comune dalla Protezione Civile Regionale tramite fondi appositi.

Le operazioni di consolidamento hanno visto prima la realizzazione di una paratia in cemento armato con pali trivellati del diametro di 60 centimetri, sino a creare una lunga fila di 32 metri complessivi.

Sopra a questa base, è stata posizionata un cordolo di coronamento da 120 per 60 centimetri, affiancato poi all’esterno da un ulteriore sostegno, un muretto di contenimento alto un metro e largo 40 centimetri.

San Pietro

Un altro fronte di lavoro è quello attorno al borgo di San Pietro, lungo la tortuosissima viuzza che, dall’abitato di Viano, porta al borgo sopra al corso del Tresinaro e conduce poi al Querciolese, circa a metà fra Regnano e San Giovanni di Querciola.

Anche in questo caso si parla di un collegamento non particolarmente agevole, soggetto a diversi cedimenti nel corso del tempo.

In via Chiesa, in attesa della nuova asfaltatura, per ovviare ad alcuni problemi causati da fenomeni di dissesto idrogeologico sono state approntate tre paratie in pali trivellati in cemento armato, le cunette e i diversi attraversamenti sono stati rifatti.

Come ultima rifinitura, sono stati installati dei guardraill laterali in corten.

Questo materiale è stato scelto, rispetto al classico metallo grigiastro, per ridurre l’impatto ambientale nel passaggio verso una chiesa antica, di discreto valore storico.

Ronconovo

Ancora nella stessa zona, nel gruppetto di case chiamato Ronconovo, lungo la strada comunale Viano-San Pietro, gli addetti incaricati dall’amministrazione comunale stanno completando una messa in sicurezza, sia a monte sia a valle, del tracciato in asfalto, sottoposto a diverse sollecitazioni.

Per stabilizzare, è stata installata una seconda paratia sotto la strada stessa (il principio è lo stesso dell’intervento a Cà de Pazzi) formata da 17 pali trivellati piantati a una profondità di 12 metri, con trave di sommità lunga 27.60 metri. l


 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google