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Vendite giudiziarie, è boom: assalto a capi e accessori

Serena Arbizzi
Vendite giudiziarie, è boom: assalto a capi e accessori

L’istituto cittadino il primo con offerte al dettaglio. Il direttore Russo: «Permettiamo ai creditori di recuperare qualcosa»

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Reggio Emilia Una vendita di oltre 560 abiti da collezione e più di 20 capi spalla, proposti per via telematica, in lotto unico. Non è un negozio che la propone, bensì l’Istituto Vendite Giudiziarie di Reggio Emilia, unico soggetto titolare di concessione del Ministero di Giustizia per il circondario del tribunale, dov’è allestito dal 2005 un punto vendita per l’acquisto di capi di abbigliamento e accessori facenti parte di procedure giudiziarie.

E, come sanno bene i clienti, le occasioni per gli acquisti di capi di qualità a ottimi prezzi non mancano di certo, tanto che le vendite al dettaglio sono prese d’assalto.

Presente in città dal 1994, l’Istituto Vendite Giudiziarie si occupa della pubblicità e della custodia di beni immobili posti all’asta giudiziaria, nonché della pubblicità della custodia e della vendita di beni mobili.

Non tutti lo sanno, ma l’Istituto Vendite Giudiziarie di Reggio Emilia è stato apripista nel proporre la tipologia della vendita al dettaglio per l’acquisto di beni di provenienza giudiziaria.

Un modo per soddisfare i creditori della procedura interessata tra i quali, spesso, ci sono gli ex dipendenti dell’azienda fallita che possono così rientrare, in parte, del proprio credito maturato. Ma si tratta anche di una strategia per non tenere a lungo beni in magazzino.

Oltre alla vendita al dettaglio in loco, però, ci sono altre modalità adottate in base alla procedura, come nel caso della collezione autunno/inverno che verrà proposta a settembre, con capi provenienti da negozio, di vari modelli e taglie. In questo caso, la vendita sarà proposta telematicamente in lotto sul sito ivgreggioemilia.fallcoaste.it – tutti i capi andranno quindi acquistati in un’unica soluzione, in stock, e non separatamente – a partire dalle 12 del 14 settembre fino alle 15 del 23 settembre. Il prezzo del lotto è di 1.749 euro con un rilancio minimo, per superare l’offerta di un altro interessato, di 50 euro e una maggiorazione del 9 per cento più Iva. Per effettuare un’offerta è necessario accedere al proprio account o registrarsi su ivgreggioemilia.fallcoaste.it.

«Quest’asta si svolge in modalità asincrona telematica: significa che chi vuole può partecipare registrando l’offerta con versamento della cauzione tramite carta di credito, con una maggiorazione del 9 per cento più Iva, dato che si tratta di un’attività commerciale – spiega Rocco Russo, direttore generale dell’Istituto Vendite Giudiziarie di Reggio Emilia –. Abbiamo proposto in precedenza due tentativi di vendita al dettaglio in relazione a questa procedura fallimentare, in cui centinaia di capi sono stati venduti singolarmente. Ora passiamo a un terzo tentativo della parte rimanente come lotto unico. Abbiamo altre vendite al dettaglio che vengono prese d’assalto: è come andare in un negozio dove i capi sono proposti a prezzi convenienti. Questo perché i beni di provenienza giudiziaria, secondo la norma vigente, sono venduti senza garanzie, con la formula del “visto e piaciuto”. Molti partecipano anche da fuori Reggio».

«Siamo stati i primi in Italia a creare un punto vendita di questo tipo – aggiunge Russo –. Soluzione adottata poi da colleghi Ivg di altre città».

A settembre, inoltre, verrà presentato in tribunale il nuovo sito dell’Istituto Vendite Giudiziarie che presenta più funzionalità e un’ulteriore gamma di servizi. La grande novità è rappresentata dall’icona in basso a destra del chatbox Cicerone, primo caso di assistente virtuale in Italia nel settore giudiziario che può assistere sempre l’utente con percorsi guidati.

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