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Elezioni 2022

Il Pd mette al bando gli alleati sfumati e schiera alla Festa i propri candidati

Gabriele Farina
Il Pd mette al bando gli alleati sfumati e schiera alla Festa i propri candidati

Il segretario provinciale Gazza: «Abbiamo dovuto orientare di nuovo il nostro programma»

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Reggio Emilia Le bandiere del Pd ci saranno «con sobrietà». Mancheranno gli alleati sfumati «per opportunità».


Festareggio si trasforma ne La Festa di Reggio Emilia e si prepara all’edizione 2022, segnata dalla novità in corso d’opera delle elezioni politiche del 25 settembre.


Le novità sono evidenti dal taglio del nastro previsto al Campovolo per mercoledì 24 alle 19. Tra i partecipanti i candidati del Partito democratico alle politiche.


«Abbiamo dovuto orientare di nuovo il programma politico – ammette Massimo Gazza, segretario provinciale Pd – e dare più valore alla presenza dei nostri candidati, inizialmente non prevista. Saranno loro i “player” fino al 25 settembre».


Nell’ordine interverranno all’ex aeroporto i candidati Graziano Delrio, Cecilia D’Elia, Barbara Lori, Enza Rando, Andrea Rossi, Ilenia Malavasi, Lanfranco De Franco, Paola De Micheli.


Il reggiano Delrio è capolista al Senato, De Micheli l’omologa alla Camera. Come il reggiano Rossi sono parlamentari uscenti. Malavasi ha lasciato la fascia tricolore di Correggio al commissario Salvatore Angieri, vice nella passata amministrazione. De Franco è assessore alla Casa a Reggio Emilia.


Antonella Incerti sarà presente da ex deputata non ricandidata, come Vanna Iori per il Senato. Tra gli incontri alla sala David Sassoli non risultano ospiti divenuti potenzialmente scomodi come rappresentanti del Movimento 5 Stelle o di Azione dopo la chiusura alle alleanze da parte dei rispettivi leader nazionali Giuseppe Conte e Carlo Calenda.


«Per chiudere il programma abbiamo dovuto aspettare prima che fossero finite le alleanze», precisa Gazza. Nel programma pubblicato sul sito non figurano nemmeno esponenti di alleati quali Sinistra Italiana e Verdi. De Franco corre con i colori di Articolo Uno, guidato da Pier Luigi Bersani.


L’ex segretario Pd non è annunciato in scaletta a Reggio Emilia mentre ci saranno sia l’attuale leader Enrico Letta sia il presidente dell’Emilia Romagna Stefano Bonaccini, da più parti indicato come il successore dello stesso segretario attuale.


Letta interverrà sabato 3 settembre, il giorno prima della chiusura, affidata a Incerti con l’eurodeputato Paolo De Castro e il segretario regionale all’Agricoltura Alessio Mammi. Il terzetto è espressione integrale del Pd.


In tema di Partito democratico, il segretario provinciale conferma le bandiere non soltanto come rappresentanti di punta, ma anche nel senso letterale del termine. Una conferma non scontata, alla luce dello stop alle bandiere che sarà in vigore alla Festa di Bologna.
«I casi sono diversi – sottolinea Gazza – perché a Bologna l’area si trova su suolo pubblico, mentre noi l’abbiamo in affitto da una società privata». Il segretario provinciale anticipa che Campovolo non sarà tappezzata di simboli. «Abbiamo inserito il tema della campagna elettorale – conclude Gazza –, ma abbiamo mantenuto uno stile sobrio».

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