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L’auto-ariete sfonda la vetrina: razzìa dei ladri alla Rossi Timbri

Gabriele Farina
L’auto-ariete sfonda la vetrina: razzìa dei ladri alla Rossi Timbri

Colpo nella notte, rubati i soldi del fondocassa e oggettistica in esposizione

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Reggio Emilia Hanno atteso la notte per sfondare la vetrina, prendere il bottino e scappare indisturbati. È una notte movimentata e rumorosa quella che si vive tra mercoledì e giovedì lungo il Crostolo. Al civico 17 di via Zanichelli e nei dintorni la quiete è turbata dal rumore del vetro che s’infrange. Secondo una prima ricostruzione, erano circa le due di notte quando un’auto è stata usata come ariete per infrangere la vetrina del negozio Rossi Timbri. Gli incursori si sono concentrati sul registratore di cassa. Le persone all’interno hanno preso il cassetto con circa trecento euro, danneggiando una parte dei materiali contenuti all’interno dell’attività.


Gli investigatori stanno indagando su eventuali impronte digitali e possono contare su elementi lasciati sulla scena. Il personale del negozio ha infatti trovato pezzi del paraurti dell’auto utilizzata per il colpo. Il cassetto del registratore di cassa che conteneva l’incasso sarebbe poi stato trovato da alcuni operatori di Iren nei pressi di un’area vicino a via Premuda.


I danni precisi sono in corso di quantificazione. Lo spazio lasciato vuoto dalla vetrina in frantumi è stato ricoperto con assi gialle, chiuse con un lucchetto. Le telecamere di sorveglianza indicate in un apposito cartello possono conferire ulteriori elementi agli inquirenti per le indagini in corso.
Intanto, ieri mattina il colpo perpetrato all’interno dell’attività diventava un argomento tra i clienti e i residenti. Una donna che vive a pochi passi dalla scena descrive le operazioni messe in atto per rimuovere la vetrina infranta e coprire l’attività con le assi in via temporanea. Un cliente giunto verso le 11 di ieri ha fatto dietrofront dopo aver appreso la notizia della “spaccata”. Ancora ieri erano visibili gli effetti del colpo nella parte alla sinistra dell’ingresso.


Il negozio resta blindato in vista della riapertura, in programma per la prima settimana di settembre. Non è il primo episodio denunciato dall’attività. Dieci anni fa, a novembre, un uomo è entrato con la pistola in pugno, facendosi consegnare circa trecento euro d’incasso. Le indagini sono state affidate alla polizia di Stato.

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